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Disabilità: esperienze e progetti

L’inibizione psicomotoria nel bambino: uno studio di caso

bambino 5 anniL’articolo propone uno studio sull’inibizione psicomotoria che trae spunto dall’osservazione del caso di un bambino di cinque anni, inserito in un programma di lavoro sulla psicomotricità. Partendo da un affondo teorico sulla condizione intrapsichica e comportamentale si giunge a prendere in considerazione alcune ipotesi di trattamento psicopedagogico nell’intento di rispondere al caso descritto. Dopo aver considerato l’importanza della relazione e del coinvolgimento emotivo, l’autore descrive strategie e strumenti operativi potenzialmente utili per il trattamento e l’eventuale superamento di questa condizione.

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Scrivere con gli occhi e scoprire un mondo nuovo

caso DLa tecnologia rappresenta, forse, il successo più grande dell’uomo nella società attuale, con innovazioni e progressi mai visti e non immaginabili fino a pochi anni fa. Oggi viviamo nell’epoca della tecnologica interconnessa e della globalizzazione: globalizzazione, per fortuna anche dei Diritti fondamentali della dignità umana, della conoscenza, dello sviluppo delle potenzialità e dell’educazione per tutti. E’ in questa ampia visione di riconoscimento dei diritti, di accettazione e valorizzazione delle differenze che manifestiamo il nostro senso di civiltà e rispetto per tutti.
In questo articolo si vuole evidenziare l’esperienza con una persona con gravissima disabilità motoria, incapace di esprimere pensieri, sentimenti e sogni fino a quando la tecnologia ha fornito la chiave per la libertà della sua comunicazione e nuove opportunità di sviluppo personale.

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Descrizione di un'esperienza: Martina

Da un po’ di tempo rimando un’idea che nasce dal bisogno di fermare alcune cose, vissuti di un’esperienza. Sono momenti in cui sento di descrivere i passi del mio lavoro educativo con i bambini. Mi rifugio nella scrittura per cercare una comprensione dentro di me. Come se di fronte ad un foglio bianco rispecchiassi il mio mondo interiore e a poco a poco immettessi delle lettere e degli spazi per riflettermi dentro con maggior nitidezza. Per comprendere come sono diventato, quello che sono ora. Comincio dal foglio bianco come dal mio primo vissuto, che è andato via via riempiendosi di parole “tinte” di pensieri e di affetti. Parlo delle coloriture affettive nate dalla relazione con una bambina di sette anni, Martina, affetta da autismo. La seguo in un gruppetto di altri tre bambini della stessa età, con problemi diversi dai suoi.

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Sasha e i suoi occhi di cristallo

L'autismo è un mostro che si mangia
tuo figlio un pezzetto alla volta ...
se lo abbandoni, ma se combatti puoi dargli
una vita serena, per moltissimi versi normale
Andrew Wakefield

Entro nella stanza dove una ventina di piccoletti – alternativamente - ridono giocano, piangono.
Sono colpita particolarmente da un bambino con grandi occhi chiari di circa tre anni; se ne sta in disparte e dondola un piccolo clown, di stoffa multicolore, davanti a se, con un movimento monotono, ripetitivo.
Lo osservo: ha uno sguardo “acquoso” a tratti trasparente e ricolmo di tesori preziosi e scintillanti, in altri momenti torbido ed offuscato come un mare in tempesta.

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