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Il bambino e la "propria arte"

Troviamo l'arte in ogni momento, in ogni spazio, in ogni età. Pratichiamo arte quando eseguiamo il nostro lavoro, quando ci occupiamo della nostra famiglia, quando svolgiamo le faccende domestiche. L'arte è dentro di noi e nel mondo che ci circonda. Ma cos'è l'arte? Sul dizionario possiamo trovare uno o più significati, come per ogni parola di ogni lingua in tutti gli angoli del mondo. Il dizionario racchiude le parole e le loro spiegazioni che in certi casi possono presentare delle differenze dovute alle diverse culture.

Possiamo notare che un vocabolo che descrive un oggetto che troviamo nel nostro ambiente e che abbiamo interiorizzato tende ad avere un significato standard per la comunità, mentre un termine astratto che tocca più profondamente le sensazioni intime dell'essere umano spesso può essere interpretato in modo dissimile.

Pensiamo ad un termine astratto come per esempio un secondo, cos'è un secondo? Un secondo è una delle tante unità di misura temporali inventata dall'uomo; ma un mio secondo è uguale ad un secondo di un altro individuo? Un mio secondo della pausa pranzo è uguale ad un mio secondo di quando sono innamorato? La percezione di un secondo varia da persona a persona, ma varia anche nella stessa persona. Il valore di un secondo può essere più importante del valore del tempo di tutta una vita. Il tempo è un essenza viva, costantemente presente nella nostra esistenza, ne siamo coscienti e coinvolti nel suo decorso. Il tempo è stato forse misurato per la paura dell'ignoto? Sarebbe terribile se, durante una magnifica alba, avessimo il timore che il giorno dopo il sole non risorga.

L'uomo tende a fissare dei punti e delle misure per definire gli spazi sia materiali che immateriali, forse per sentirsi un pò più al sicuro davanti all'infinito e all'ignoto. L'essere umano, utilizza diversi metodi di selezione per classificare il positivo ed il negativo, come può essere il bello e il brutto, il buono ed il cattivo, il forte e il debole, ecc...


Informazione e sperimentazione

Fondamentalmente, i metodi utilizzati dall'uomo per questa selezione sono l'informazione e la sperimentazione.

L'informazione è ciò che potremmo descrivere come conoscenza e ricezione passiva di informazioni senza o con poca sperimentazione personale. Questo metodo, grazie alla ricezione ed alla memorizzazione di un imponente ammontare di informazioni in un breve periodo, consente all'uomo di progredire velocemente e di limitare i rischi e pericoli della vita. Gran parte delle sicurezze della nostra vita ci sono state trasmesse. Pensiamo ad una conoscenza della vita quotidiana, come per esempio il passaggio dal giorno alla notte. Riusciamo a sentire la sua realtà dietro l'apparenza? Forse tramite il metodo della sperimentazione, quando spinti esclusivamente dalla nostra passione e dall'amore per la natura vogliamo incontrarla, passeggiando liberamente riusciamo a sentire e capire la genuinità, la forza, il bello... ed in un attimo, in totale sintonia con essa, la interiorizziamo e ci innamoriamo dell'arte... per sempre.

Negli schemi comuni, l'arte è ciò che è bello. Non è così. Una forma d'arte può essere non bella agli occhi di un individuo, bella agli occhi di un altro, o forse non bella del tutto. Insegnare ciò che riteniamo bello sarebbe come standardizzare l'arte e metterla sullo stesso piano di un oggetto materiale. Se fosse così, anche se in realtà accade spesso, la definizione del bello sarebbe condivisa da molti. Esistono valori standard di bellezza, di gusto, e di tante altre cose. Gli standard cambiano per ogni differente cultura e in ogni periodo della storia. Possiamo facilmente scorgere come le caratteristiche e i valori di bellezza di una donna o di un uomo siano cambiate negli ultimi cento anni. Questo ci fa realizzare immediatamente l'enorme influenza che la società in cui si vive ha sui valori e di conseguenza sugli standard. Quindi lo standard non è l'arte ma bensì ciò che la maggior parte della popolazione identifica come arte in quel momento. Notando il cambiamento dei valori e dei canoni di bellezza, possiamo rilevare che esistono anche delle bellezze universali, che anche al di fuori del proprio periodo di massimo splendore, rimangono sempre belle, indipendentemente dal cambiamento del proprio aspetto non invecchiano mai. Ci sono persone che esprimono la forza nel quotidiano come le opere d'arte esprimono la propria universale bellezza anche migliaia di anni dopo il periodo che rappresentano.

La popolarità di un'opera d'arte riconosciuta dal grande pubblico è dovuta non solo al suo valore artistico bensì a tantissimi fattori che non hanno a che fare direttamente con l'arte in sé. Quello che viene classificato come opera d'arte si colloca in un periodo storico che questa rappresenta. Ciò non significa che le altre innumerevoli opere non siano forzatamente arte, significa semplicemente che non sono le principali rappresentanti di quel periodo. Come in tutti gli avvenimenti dell'evoluzione della storia dell'uomo, esistono dei personaggi chiave che rappresentano degli avvenimenti ed altrettanti indispensabili personaggi che hanno contribuito all'evoluzione dell'avvenimento. Nell'arte è la stessa cosa. Come già accennato, l'arte è il linguaggio d'espressione dell'individuo, per poterlo capire bisogna saperlo decodificare non con il pensiero ma bensì con le sensazioni. Più il linguaggio di una persona è vicino a quello dell'artista più capirà l'opera. 


Capire un'opera d'arte

E' molto probabile e comprensibile non capire un'opera d'arte... ma quando una persona la osserva con totale purezza di cuore, liberandosi dall'influenza del pensiero e dagli stereotipi assimilati durante la vita, questa persona riesce a percepirne la forza. In questo caso si percepisce l'arte ma non la si capisce. L'espressione è quindi il linguaggio con cui la persona trasmette la propria interpretazione del mondo, sia di quello materiale che di quello immateriale.

L'arte è il processo, non il risultato, è il come l'individuo rilascia ciò che c'è alla base di tutto: la forza. Questa forza ci fa entrare nel valore del bello, ci spinge ad osservare, capire, conquistare attraverso il riprodurre ed il ripetere instancabilmente gli stessi gesti nei minimi particolari fino ad interiorizzarne l'essenza che, entrando con totalità e con purezza nell'individuo, sarà la base per poter far progredire e far sbocciare qualche cosa di nuovo e singolare: “la propria arte”. Il risultato, come per esempio un quadro o uno spettacolo, è solamente la conseguenza dell'arte, non l'arte in sé. Si può dire che l'opera d'arte si può sentire e percepire nel risultato quando essa viene eseguita con totale intensità e purezza.

Le forme d'arte si sono sviluppate differentemente nelle varie culture del mondo con i propri valori e significati. La stessa forma d'arte, come per esempio la pittura, può essere molto diversa. Basti confrontare la pittura cinese e la pittura occidentale, due forme d'arte pittorica che, pur avendo il pennello in comune, hanno differenze enormi e molto profonde, ben al di là dell'apparente risultato. In Oriente si praticano forme di arte tra cui la calligrafia, le arti marziali, la cerimonia del tè mentre in Occidente troviamo altre forme. Possiamo dire che le differenze si trovano fondamentalmente nel modo di espressione, che si costruisce e muta durante la storia di un individuo, giorno dopo giorno, tramite le esperienze della vita.


L'educazione e l'arte

Dobbiamo insegnare al bambino ciò che riteniamo bello? Quando osserviamo un bambino vediamo che i suoi movimenti, i suoi gesti si perfezionano velocemente. La sua straordinaria capacità di apprendimento lo fa crescere rapidamente e la sua totale apertura dei sensi lo rende permeabile a tutto. L'istinto ed i sensi sono allo stato supremo della comunicazione, senza nessuna barriera o filtro, l'essenza più pura e vera dell'umanità. È molto importante seguire il bambino con amore lasciandolo esplorare e migliorare. Deve proseguire nella sua evoluzione conquistando le varie tappe nei vari stadi di crescita senza forzature e anticipazioni che potrebbero inibire il suo sviluppo e privarlo di importanti esperienze. La sua forza vitale, priva di preconcetti, riesce a captare in modo più semplice ed essenziale ciò che vede e sente. Non dobbiamo imporgli degli standard e dei canoni influenzando la sue straordinarie capacità. Importante è, invece, coltivare il gusto del bello in sintonia con la sua genuinità, aiutare il bambino a scoprire le forme d'arte in totale armonia. Il bambino potrà così scoprire ed amare l'arte più vicina alla sua essenza più profonda: influenzarlo significherebbe costruire filtri, limitando la sua espressività.

Esistono molteplici fattori che condizionano lo sviluppo di una cultura, indipendentemente se si intende cultura di un popolo o di un singolo individuo. La scrittura, ad esempio, influenza enormemente il modo di pensare dell'individuo e tende ad impostare il senso artistico su un piano ben specifico. Il bambino, imparando a scrivere durante i suoi primi anni di scuola, si allena quotidianamente ad un sistema di scrittura che più tardi, dopo ripetizioni su ripetizioni, padroneggerà. Durante l'acquisizione del sistema di scrittura è inevitabile che il bambino interiorizzi il meccanismo che sta dietro al sistema e questo influenzerà indelebilmente il suo modo di ragionare.

Pensiamo alla scrittura cinese, questa ha un inseparabile collegamento con la pittura cinese. Ogni singola parola è costituita da componenti con connessioni tra di loro i quali, inseriti in un'area determinata, costituiscono l'ideogramma. Analizzando un dipinto cinese nel suo complesso possiamo notare che è di estrema importanza l'equilibrio espresso tramite il collocamento dei componenti presenti nella rappresentazione, il rapporto tra questi e il rapporto con lo spazio circostante. In un dipinto questo significa l'organizzazione dei componenti inseriti (come per esempio dove e quanti pini e pietre disegnare), il collegamento tra questi componenti (come per esempio il legame tra un fiume ed un ponticello) e il rapporto tra due mondi contrastanti (come per esempio la parte bianca del foglio quale il vuoto e la parte disegnata quale la materia).

Sia nella pittura che nella calligrafia, queste relazioni vengono espresse con linee, disegnate con il pennello tramite il quale si trasferiscono su un supporto la forza e le mutazioni. In questi tipi di arte il proprio stile non è qualche cosa di radicalmente differente ma bensì è la propria variante di ciò che si ha interiorizzato. Possiamo perciò intuire perché nell'arte pittorica cinese il concetto di senso del bello ha priorità differenti da quello occidentale.

Un altro esempio di fattore che influenza il senso artistico di una cultura può essere il linguaggio. Immaginiamo due lingue con diversa costruzione della frase, per esempio soggetto, verbo, oggetto e soggetto, oggetto, verbo. Nel primo caso l'azione precede l'oggetto, mentre nel secondo caso l'oggetto precede l'azione. La diversa costruzione della frase determinerà priorità differenti e la logica della persona nel risolvere i problemi sarà perciò differente. Si può immaginare che un ambiente con più linguaggi costituisca uno stimolo per rendere il ragionamento dell'individuo più elastico e di conseguenza gli fornisca una maggior possibilità di adattamento alle situazioni. Importante è però saper padroneggiare almeno una lingua che sia di riferimento per non creare confusioni.

Anche nella acquisizione delle tecniche di pittura e in altri tipi di apprendimenti bisogna approfondire e fare propria un'abilità che sia da supporto per la conquista di nuove competenze. Solamente quando una persona si impadronisce completamente di un'essenza, qualsiasi essa sia, ottiene i mezzi per poter far nascere qualche cosa di nuovo, di diverso.

Questo concetto è applicabile universalmente, basti pensare alle invenzioni: la maggioranza delle invenzioni sono state concepite da personaggi molto dediti al loro lavoro che possedevano conoscenze approfondite nel settore. I lavori e le tecnologie precedenti hanno influenzato l'inventore e di conseguenza hanno contribuito allo sviluppo delle sue invenzioni. Si può perciò dedurre che la conoscenza e la dedizione sono due elementi necessari per progredire.


Il ruolo degli educatori

Possiamo applicare i concetti precedenti all'educazione artistica. I primi anni di vita del bambino sono estremamente importanti per fissare le basi del il suo sviluppo futuro, la famiglia e la scuola hanno un ruolo essenziale. Il metodo d'educazione del figlio a casa e dell'allievo a scuola influenzano profondamente il futuro senso artistico del bambino. Possiamo quindi notare che la ripetizione da parte del bambino di un sistema o di uno stile porta alla interiorizzazione, fattore essenziale per ottenere i mezzi per sviluppare “la propria arte”. Questo sviluppo, però, avverrà solamente se il bambino è interessato a ricercare il meccanismo che sta dietro ciò che vuole rappresentare, se il bambino prova gioia durante l'esecuzione e se questa gioia riuscirà a sovrastare il senso di noia della ripetizione necessaria per l'interiorizzazione.

Il compito del docente e del genitore è di riuscire ad incentivare il bambino alla curiosità della ricerca della relazione tra qualsiasi cosa visibile e non visibile ed il mondo, alla concentrazione, alla continuità, all'apertura d'animo per tenere in considerazione e rispettare ciò che è differente. Seguire il bambino in tutti i campi e in ogni tappa della sua evoluzione e del suo sviluppo è un compito molto delicato.

Nel campo dell'arte il docente, oltre ad avere un'attenta conoscenza del bambino e una formazione molto solida ed approfondita nel suo campo, deve poter trasmettere il suo sapere nel suo continuo evolversi attraverso costanti ricerche ed esperienze personali. Deve saper cogliere il momento per dare al bambino un adeguato stimolo e dare un supporto positivo senza intervenire con critiche negative che potrebbero inibire le sue forme di espressione personale e genuine. Alla base di ogni produzione ci sono le esperienze e l'osservazione perché solo attraverso di esse il bambino riuscirà a comprendere l'essenza di quello che vuole creare. Proporre al bambino soggetti che lo incuriosiscono impostando le attività sotto forma di gioco e quindi liberarlo dal senso di costrizione di dover fare qualche cosa per forza, lo aiuta nell'approfondimento costruttivo. Introdurre gradualmente materiali diversi in modo che possa incontrare, sperimentare, risolvere problemi nuovi e aumentare le proprie conoscenze, ponendo particolarmente attenzione ai tempi e alla quantità delle nuove proposte e al consolidamento di ciò che ha già acquisito. Insegnare ad utilizzare diverse tecniche di espressione per far si che il bambino possa avere gli strumenti necessari per poter esprimere il proprio messaggio.

È molto importante: stimolare il bambino a una costanza gioiosa per potersi perfezionare continuamente, concentrarsi sulle sue tecniche e materiali preferiti ma non escludere la sperimentazione e l'uso di altre tecniche e materiali, non intervenire direttamente sulla sua produzione imponendo i propri canoni ma essere attenti alle sue necessità ed aiutarlo a manifestarle, incoraggiarlo ed aiutarlo ad ampliare le sue conoscenze ed esperienze a tutti i livelli... per poter esprimere liberamente la “propria arte”.



Autore: Ramiro Gianinazzi, nato e cresciuto in Svizzera, coltiva sin dall'infanzia una profonda passione per varie forme d'arte. Il suo grande interesse per l'arte cinese lo ha portato a continuare gli studi a Shanghai presso l'università East China Normal University dove ha conseguito il Bachelor e il Master Degree in Belle Arti. È attualmente iscritto ad un corso di Dottorato nell'ambito dell'educazione artistica.


copyright © Educare.it - Anno XI, N. 7, Giugno 2011