- Categoria: Disegno ed espressioni artistiche
- Scritto da Ramiro Gianinazzi
Il bambino e la "propria arte" - Ripetere per interiorizzare
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Il ruolo degli educatori
Possiamo applicare i concetti precedenti all'educazione artistica. I primi anni di vita del bambino sono estremamente importanti per fissare le basi del il suo sviluppo futuro, la famiglia e la scuola hanno un ruolo essenziale. Il metodo d'educazione del figlio a casa e dell'allievo a scuola influenzano profondamente il futuro senso artistico del bambino. Possiamo quindi notare che la ripetizione da parte del bambino di un sistema o di uno stile porta alla interiorizzazione, fattore essenziale per ottenere i mezzi per sviluppare “la propria arte”. Questo sviluppo, però, avverrà solamente se il bambino è interessato a ricercare il meccanismo che sta dietro ciò che vuole rappresentare, se il bambino prova gioia durante l'esecuzione e se questa gioia riuscirà a sovrastare il senso di noia della ripetizione necessaria per l'interiorizzazione.
Il compito del docente e del genitore è di riuscire ad incentivare il bambino alla curiosità della ricerca della relazione tra qualsiasi cosa visibile e non visibile ed il mondo, alla concentrazione, alla continuità, all'apertura d'animo per tenere in considerazione e rispettare ciò che è differente. Seguire il bambino in tutti i campi e in ogni tappa della sua evoluzione e del suo sviluppo è un compito molto delicato.
Nel campo dell'arte il docente, oltre ad avere un'attenta conoscenza del bambino e una formazione molto solida ed approfondita nel suo campo, deve poter trasmettere il suo sapere nel suo continuo evolversi attraverso costanti ricerche ed esperienze personali. Deve saper cogliere il momento per dare al bambino un adeguato stimolo e dare un supporto positivo senza intervenire con critiche negative che potrebbero inibire le sue forme di espressione personale e genuine. Alla base di ogni produzione ci sono le esperienze e l'osservazione perché solo attraverso di esse il bambino riuscirà a comprendere l'essenza di quello che vuole creare. Proporre al bambino soggetti che lo incuriosiscono impostando le attività sotto forma di gioco e quindi liberarlo dal senso di costrizione di dover fare qualche cosa per forza, lo aiuta nell'approfondimento costruttivo. Introdurre gradualmente materiali diversi in modo che possa incontrare, sperimentare, risolvere problemi nuovi e aumentare le proprie conoscenze, ponendo particolarmente attenzione ai tempi e alla quantità delle nuove proposte e al consolidamento di ciò che ha già acquisito. Insegnare ad utilizzare diverse tecniche di espressione per far si che il bambino possa avere gli strumenti necessari per poter esprimere il proprio messaggio.
È molto importante: stimolare il bambino a una costanza gioiosa per potersi perfezionare continuamente, concentrarsi sulle sue tecniche e materiali preferiti ma non escludere la sperimentazione e l'uso di altre tecniche e materiali, non intervenire direttamente sulla sua produzione imponendo i propri canoni ma essere attenti alle sue necessità ed aiutarlo a manifestarle, incoraggiarlo ed aiutarlo ad ampliare le sue conoscenze ed esperienze a tutti i livelli... per poter esprimere liberamente la “propria arte”.
Autore: Ramiro Gianinazzi, nato e cresciuto in Svizzera, coltiva sin dall'infanzia una profonda passione per varie forme d'arte. Il suo grande interesse per l'arte cinese lo ha portato a continuare gli studi a Shanghai presso l'università East China Normal University dove ha conseguito il Bachelor e il Master Degree in Belle Arti. È attualmente iscritto ad un corso di Dottorato nell'ambito dell'educazione artistica.
copyright © Educare.it - Anno XI, N. 7, Giugno 2011

