- Categoria: Disegno ed espressioni artistiche
- Scritto da Ramiro Gianinazzi
Il bambino e la "propria arte" - I bambini e l'arte
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L'educazione e l'arte
Dobbiamo insegnare al bambino ciò che riteniamo bello? Quando osserviamo un bambino vediamo che i suoi movimenti, i suoi gesti si perfezionano velocemente. La sua straordinaria capacità di apprendimento lo fa crescere rapidamente e la sua totale apertura dei sensi lo rende permeabile a tutto. L'istinto ed i sensi sono allo stato supremo della comunicazione, senza nessuna barriera o filtro, l'essenza più pura e vera dell'umanità. È molto importante seguire il bambino con amore lasciandolo esplorare e migliorare. Deve proseguire nella sua evoluzione conquistando le varie tappe nei vari stadi di crescita senza forzature e anticipazioni che potrebbero inibire il suo sviluppo e privarlo di importanti esperienze. La sua forza vitale, priva di preconcetti, riesce a captare in modo più semplice ed essenziale ciò che vede e sente. Non dobbiamo imporgli degli standard e dei canoni influenzando la sue straordinarie capacità. Importante è, invece, coltivare il gusto del bello in sintonia con la sua genuinità, aiutare il bambino a scoprire le forme d'arte in totale armonia. Il bambino potrà così scoprire ed amare l'arte più vicina alla sua essenza più profonda: influenzarlo significherebbe costruire filtri, limitando la sua espressività.
Esistono molteplici fattori che condizionano lo sviluppo di una cultura, indipendentemente se si intende cultura di un popolo o di un singolo individuo. La scrittura, ad esempio, influenza enormemente il modo di pensare dell'individuo e tende ad impostare il senso artistico su un piano ben specifico. Il bambino, imparando a scrivere durante i suoi primi anni di scuola, si allena quotidianamente ad un sistema di scrittura che più tardi, dopo ripetizioni su ripetizioni, padroneggerà. Durante l'acquisizione del sistema di scrittura è inevitabile che il bambino interiorizzi il meccanismo che sta dietro al sistema e questo influenzerà indelebilmente il suo modo di ragionare.
Pensiamo alla scrittura cinese, questa ha un inseparabile collegamento con la pittura cinese. Ogni singola parola è costituita da componenti con connessioni tra di loro i quali, inseriti in un'area determinata, costituiscono l'ideogramma. Analizzando un dipinto cinese nel suo complesso possiamo notare che è di estrema importanza l'equilibrio espresso tramite il collocamento dei componenti presenti nella rappresentazione, il rapporto tra questi e il rapporto con lo spazio circostante. In un dipinto questo significa l'organizzazione dei componenti inseriti (come per esempio dove e quanti pini e pietre disegnare), il collegamento tra questi componenti (come per esempio il legame tra un fiume ed un ponticello) e il rapporto tra due mondi contrastanti (come per esempio la parte bianca del foglio quale il vuoto e la parte disegnata quale la materia).
Sia nella pittura che nella calligrafia, queste relazioni vengono espresse con linee, disegnate con il pennello tramite il quale si trasferiscono su un supporto la forza e le mutazioni. In questi tipi di arte il proprio stile non è qualche cosa di radicalmente differente ma bensì è la propria variante di ciò che si ha interiorizzato. Possiamo perciò intuire perché nell'arte pittorica cinese il concetto di senso del bello ha priorità differenti da quello occidentale.
Un altro esempio di fattore che influenza il senso artistico di una cultura può essere il linguaggio. Immaginiamo due lingue con diversa costruzione della frase, per esempio soggetto, verbo, oggetto e soggetto, oggetto, verbo. Nel primo caso l'azione precede l'oggetto, mentre nel secondo caso l'oggetto precede l'azione. La diversa costruzione della frase determinerà priorità differenti e la logica della persona nel risolvere i problemi sarà perciò differente. Si può immaginare che un ambiente con più linguaggi costituisca uno stimolo per rendere il ragionamento dell'individuo più elastico e di conseguenza gli fornisca una maggior possibilità di adattamento alle situazioni. Importante è però saper padroneggiare almeno una lingua che sia di riferimento per non creare confusioni.
Anche nella acquisizione delle tecniche di pittura e in altri tipi di apprendimenti bisogna approfondire e fare propria un'abilità che sia da supporto per la conquista di nuove competenze. Solamente quando una persona si impadronisce completamente di un'essenza, qualsiasi essa sia, ottiene i mezzi per poter far nascere qualche cosa di nuovo, di diverso.
Questo concetto è applicabile universalmente, basti pensare alle invenzioni: la maggioranza delle invenzioni sono state concepite da personaggi molto dediti al loro lavoro che possedevano conoscenze approfondite nel settore. I lavori e le tecnologie precedenti hanno influenzato l'inventore e di conseguenza hanno contribuito allo sviluppo delle sue invenzioni. Si può perciò dedurre che la conoscenza e la dedizione sono due elementi necessari per progredire.

