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Il fascino del sapere narrato - Narratori ed educatori nella storia

Narratori ed educatori nella storia

Attraverso i secoli l’uomo ha fatto di questo suo bisogno una vera e propria arte: al pari di altre qualità anche la narrazione è stata curata, affinata, coltivata, è stata cioè oggetto di educazione che ha consentito, al genere umano, di salire ai vertici dell’espressione umana, di rappresentare attraverso storie, i contenuti universali, capaci di riguardare e interessare gli uomini di ogni tempo e paese e di raggiungere, attraverso la creazione artistica, la bellezza che eleva l’anima al mondo dello spirito.
Basti pensare ai miti, alle storie, alle leggende che, fin dall’antichità, venivano tramandate di generazione in generazione, garantendo la sopravvivenza degli elementi culturali delle comunità tradizionali; attraverso il racconto del passato e il suo sedimentarsi nella memoria storica, le civiltà umane hanno costruito un insieme di simboli, credenze, tradizioni, che plasmano tuttora l’identità di ciascun individuo e ne orientano la capacità d’azione (4).
Le figure dei più grandi educatori (5), dunque coloro che hanno ammaestrato, nella storia dell’umanità, attraverso il linguaggio orale, folle, popoli, nazioni e civiltà intere, hanno fatto ricorso, ciascuno con il proprio stile, alla narrazione, utilizzandola come un vero e proprio strumento per comunicare il proprio insegnamento: in tal guisa si sono espressi il mito orientale e la mitologia greca, Omero e il teatro greco, Socrate e Platone, San Francesco d’Assisi e il monachesimo, Dante e Manzoni, Freud e la psicanalisi (6).
Il narrare ha così nei secoli occupato spazi e tempi sempre più ampi nella pratica dell’educazione e dell’istruzione scolastica, e modalità educative hanno frequentato con insistenza il raccontare come viatico dell’educazione: esempi abbastanza recenti possono essere ricondotti ai lavori di Don Milani, Gianni Rodari, la scuola steineriana, Rousseau, Itard, Pestalozzi, Tolstoi, l’Abate Antonio Stoppani (7).

Erano dunque, già ben conosciute le proprietà dell’azione narrativa così riassumibili:
1. si rivolge all’uomo nella sua globalità e complessità;
2. è un metodo naturale di insegnamento;
3. è efficace ai fini dell’apprendimento;
4. richiede da parte di chi apprende un ruolo attivo ai fini della costruzione della conoscenza;
5. permette un’ interiorizzazione e una più facile assimilazione dei concetti proposti;
6. riesce a catturare l’interesse e a mantenere viva l’attenzione di chi ascolta;
7. permette una rielaborazione del messaggio alla luce delle conoscenze possedute.