- Categoria: Dibattito a scuola
- Scritto da Manuele De Conti
Replicare alla controparte in un dibattito regolamentato - Tecniche di replica (2)
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Contestare la rilevanza delle ragioni o delle prove
- Negare la rilevanza delle ragioni o delle prove: spesso capita che argomentando si avanzino ragioni o prove irrilevanti per la tesi da difendere. La frequenza con cui tale errore occorre ci induce a dover tenere sempre a mente questa efficace tecnica che consiste nel mostrare come quanto addotto dalla controparte non rafforza la tesi ventilata, bensì una diversa.
«È giusto che la provocatorietà dell’arte sia limitata per legge poiché spesso gli artisti feriscono la sensibilità di minoranze o gruppi religiosi. È il caso di Jan Fabre, artista belga la cui performance consistente nel lancio di gatti ha condotto a ferire questi animali».
«Il riferimento a Jan Fabre al più mostra che qualche artista abbia violato dei diritti degli animali e non che abbia ferito la sensibilità di minoranze o gruppi religiosi».
- Accettare prove o ragioni, ridimensionando la rilevanza per la tesi: a differenza della precedente tecnica, che suggeriva di valutare ed eventualmente criticare l’irrilevanza di prove o ragioni, in questo caso viene suggerito d’analizzare, e se opportuno dichiarare poco rilevanti, i dati, gli esempi o quanto addotto a conferma della tesi.
«È giusto che alle donne siano destinati un maggior numero di posti in Parlamento. Infatti ciò permetterebbe la discussione di problemi importanti per le donne e spesso trascurati. Barbara Burell, docente di Scienze Politiche alla Northwestern University, in uno studio longitudinale che copre gli anni dal 1968 al 1992, mostra che i politici donne si occupano più degli uomini di argomenti quali l’eguaglianza di genere, la cura degli anziani ed i sussidi per i figli».
«Lo studio di Barbara Burrel permette di concludere solo limitatamente che un maggior numero di posti in Parlamento per le donne permetterebbe la discussione di problemi per loro importanti e spesso trascurati. Infatti tale studio non solo si riferisce ad un contesto differente da quello italiano ma è stato condotto in un periodo in cui gli stessi uomini non erano sensibilizzati a tali questioni quanto oggi ».
Contestare la sufficienza delle prove o dei dati
- Negare la sufficienza delle prove o dei dati: questa tecnica richiede di mettere in evidenza che sebbene le prove siano vere o probabili, e al tempo stesso rilevanti, sarebbero insufficienti per derivere le conclusioni sostenute.
«Tutti i cigni sono bianchi. Infatti i cigni visti finora sul nostro territorio erano di questo colore».
«Non è corretto concludere categoricamente che tutti i cigni sono bianchi sulla base di pochi o limitati casi. Altrove potrebbero infatti esistere cigni di altro colore».
- Negare la presenza di prove o dati: questa tecnica, sebbene non confuti definitivamente gli argomenti della controparte, può promuovere nei riceventi la sospensione del giudizio, se non un atteggiamento scettico. Infatti, evidenziando che gli argomenti non sono supportati da prove o dati, si riduce la loro carica persuasiva fino a quando tali elementi non siano presentati.
«Nel nostro quartiere c’è un tasso di criminalità superiore a quello degli altri quartieri della città»
«Questa è solo un’affermazione. Quali sarebbero i dati che dimostrano che in questo quartiere c’è più criminalità che in altri?».

