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La metacognizione e la metaemozionalità per la costruzione delle life skills - Seconda parte
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Si tratta di una responsabilità istituzionale molto rilevante e di non facile traduzione operativa.
Da un lato occorre ridefinire, almeno in parte, il ruolo dell’insegnante, che deve essere un educatore attento, in grado di presentare in forma problematica gli argomenti a partire da una relazione capace di valorizzare tutti gli alunni. Egli dovrebbe tendere più alla trasferibilità degli apprendimenti in altri contesti che al nozionismo disciplinare fine a se stesso.
D’altra parte, occorre aver chiaro che cosa è significativo per i bambini ed ra-gazzi di questo contesto storico. Gardner individua a questo proposito “cinque chiavi per il futuro” [4]: una mente disciplinare, etica, rispettosa, sintetica, creativa.
In quest’ottica si realizza la sfida educativa del terzo millennio: si formano i cittadini di domani, consapevoli e responsabili, aperti al cambiamento e si costruisce una società cognitiva che impara a conoscere, innalzando il livello di competenze e di abilità conseguite; una società che impara a vivere, superando le trappole dei conformismi e la logica del consumismo attraverso un pensiero critico, creativo e attraverso l’autoconsapevolezza.
Si costruisce, inoltre, una società che impara ad essere, attraverso relazioni interpersonali autentiche, attraverso capacità empatiche, si formano, in questo modo, cittadini in grado di gestire le emozioni, lo stress e di praticare una cittadinanza attiva attraverso un sano protagonismo, un impegno solidale e cooperativo.
Note:
1. Raccomandazione conclusiva sul tema dell’orientamento, Congresso UNESCO, Bratislava, 1970;
Memorandum sull’educazione e la formazione permanente, Commissione delle Comunità Europee,
2000; Risoluzione del Consiglio dell’Unione Europea sul Rafforzamento delle politiche, dei sistemi e delle prassi in materia di orientamento lungo tutto l’arco della vita in Europa, 2004; Raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio sulle Competenze chiave per l’apprendimento permanente 2005 e 2006.
2. Cfr. Dall’Aglio C. Tannini M., Educare le life skills. Come promuovere le abilità psico-sociali e affettive secondo l’organizzazione Mondiale della Sanità, Erickson, Trento, 2004
3. Cfr. D.M. 139 del 22 agosto 2007: Regolamento recante norme in materia di adempimento dell’obbligo di istruzione ai sensi dell’art. 1, comma 622, della legge 27-12-2006, n.296.
4. Cfr. Gardner H., Cinque chiavi per il futuro, Feltrinelli, Milano, 2007.
Autore: Antonietta Parente, insegnante, laureata in Pedagogia, studiosa di problematiche educative, pedagogiche e didattiche, autrice di diversi contributi pedagogici.
copyright © Educare.it - Anno XI, N. 8, Luglio 2011

