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L’insegnante efficace secondo il metodo Gordon - L'ascolto attivo



L’ascolto attivo

L’ascolto attivo prevede quattro momenti:
1. l’ascolto passivo: permette l’alunno di esporre, senza essere interrotto, i propri problemi (prestare attenzione concreta e totale al ragazzo);
2. messaggi d’accoglienza: informano il ragazzo che l’insegnante lo segue e lo ascolta, possono essere non verbali (costante contatto con gli occhi, un cenno con la testa, un sorriso,…) o verbali ( “ti ascolto”, “sto cercando di capire”,…);
3. inviti calorosi: incoraggiano il ragazzo a continuare il discorso, ad approfondire quanto sta dicendo (“vuoi dirmi qualcosa di più”, “continua pure”,…);
4. ascolto attivo: l’insegnante “riflette il messaggio dell’alunno, recependo solamente, senza emettere messaggi suoi personali o giudizi.

L’ascolto attivo oltre a lasciare al ragazzo la piena gestione dei suoi problemi, evita fraintendimenti ed incomprensioni. Va inoltre utilizzato come mezzo per esprimere la comprensione e l’accettazione del problema aiutando il ragazzo in crisi.


Il messaggio io

Quando l’insegnante ha di fronte un ragazzo che con il suo comportamento impedisce un lavoro tranquillo in classe, dovrà applicare secondo Gordon, il metodo messaggio – io. Con questo metodo l’insegnante mette a “confronto” i propri sentimenti e bisogni con il comportamento inaccettato del ragazzo, esprime cioè cosa prova quando il ragazzo compie un’azione che può provocare determinati effetti. I messaggi – io, a differenza dei messaggi – tu (“perché continui a disturbare”, “sei sempre disordinato”,…) esprimono un sentimento di chi parla senza esprimere valutazione sull’alunno che compie l’azione ponendolo di fronte agli effetti del suo atto e ai sentimenti che provoca negli altri. Il metodo messaggio–io consta di tre momenti:

  • descrizione senza giudizio;
  • effetto tangibile e concreto;
  • reazione agli effetti.

L’insegnante non userà più quindi “tu sei…” ma “io sento…”.
Il ragazzo sentirà che l’insegnate gli comunica il suo vissuto personale con autenticità ed onestà e non assumerà atteggiamenti di difesa.