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Il cane come mediatore educativo nell’esperienza di pet-therapy con soggetti affetti da disabilità intellettiva - Alice


ALICE di anni 20

E' affetta da cerebropatia connatale, sindrome epilettica, disfasia, stato permanente di ansia.
Mostra un carattere all'apparenza chiuso e diffidente soprattutto per le cose nuove, ma è un'attenta osservatrice di tutto ciò che succede nell'ambiente. Mostra una spiccata curiosità. Nella relazione ha bisogno di conoscere le persone ed il contesto per poter controllare gli eventi. Buona la comprensione di messaggi semplici ma non usa un linguaggio verbale e/o gestuale codificato per comunicare. Per entrare in rapporto con lei è necessario un approccio empatico. Parametri di lettura del suo stato d'animo sono la mimica facciale e del corpo (sorrisi, forte rigidità della muscolatura, vocalizzi).

Il progetto educativo generale prevede attività mirate alla riduzione dello stato d'ansia. Alice ha bisogno di un contesto chiaro e rassicurante all'interno del quale operare. Senza questa chiarezza negli indirizzi e nella relazione Alice si chiude e non risponde. Al contrario, se rispettate queste condizioni, è in grado di manifestare comportamenti intenzionali e adattivi. Richiede tempi di elaborazione molto lunghi per cui l'educatore deve saper essere chiaro nella consegna, attendere la risposta verbalizzando in continuazione l'attesa. Autonomamente si attiva principalmente nella richiesta del soddisfacimento dei bisogni primari.

PROGETTO DI PET-THERAPY

Per Alice si sono individuate due strade: l'una con i cani nel lavoro di accettazione e contatto; l'altra al CSE indirizzata alla consapevolezza del proprio corpo utilizzando l'attività di rilassamento orientata alla stimolazione tattile di tipo sensoriale. Il rapporto con il cane è mirato all'attesa dei tempi di Alice nel cogliere i suoi movimenti e nell'interagire con lui. La ragazza si permette delle brevi esplorazioni con le mani utilizzando una modalità di contatto fisico-tattile che abitualmente non utilizza con le persone.
Si utilizzano strategie di avvicinamento e contatto quali il porre l'animale sulle sue ginocchia, in carrozzella per farlo condurre da Alice ed al guinzaglio per brevi passeggiate.

RISULTATI OTTENUTI DA ALICE

L'atteggiamento di accettazione dell'attività si è manifestato attraverso la scomparsa degli inevitabili e tipici comportamenti di rifiuto a fronte di una novità. L'assenza di questi comportamenti e la gioia dimostrata sono il segnale evidente del successo ottenuto con Alice.
La partecipazione al lavoro proposto con il cane si è rivelata un elemento innovativo nel suo atteggiamento quotidiano, che risulta sempre di difficile modificazione.
Alice è andata via via migliorando le capacità di interazione con il cane, sono aumentati pian piano i livelli di lavoro e i tempi di attenzione. Il rapporto con il cane è continuo. La famiglia è molto disponibile e favorisce il ricordo dell'esperienza anche a distanza di tempo. Nell'ultimo periodo Alice ha iniziato l'accompagnamento del cane al guinzaglio. Si evidenzia un continuo e graduale miglioramento degli obiettivi previsti soprattutto per la riduzione dello stato di ansia.