Stop the genocide poster

A+ A A-

Il cane come mediatore educativo nell’esperienza di pet-therapy con soggetti affetti da disabilità intellettiva - Francesco

 

FRANCESCO di anni 25

E' affetto da cerebropatia connatale con oligofrenia, disfasia, grave scoliosi rachide dorso lombare, insufficienza mitralica cardiaca, deficit visus occhio sinistro, ipertensione arteriosa.
E' un ragazzo in carrozzella, percorre solo brevi tratti camminando se accompagnato da guida fisica. La comprensione è ottima e il linguaggio si limita a pochi suoni. E' molto timido a volte impacciato, dimostra una certa diffidenza verso gli animali. Possiede una discreta manualità.

Il progetto generale del Centro è orientato al mantenimento delle abilità motorie e delle capacità cognitive presenti. Si propongono attività di verbalizzazione contestualizzate all'interno della relazione con l'educatore, che permettano poi a Francesco un miglior rapporto con gli estranei.

Francesco si presenta molto compensato dal punto di vista affettivo per quanto riguarda la situazione familiare. Questo elemento diventa importante nell'impostazione di qualsiasi attività in quanto si ha la possibilità di lavorare in una situazione priva di handicap indotti, confrontandosi con il puro deficit, senza interferenze e disequilibri creati da situazioni di contorno. La buona capacità di entrare in relazione con le persone, pur in un approccio iniziale abbastanza timido, permettono all'educatore di fare interagire Francesco su un piano di realtà dove ha la possibilità di misurarsi solo con il suo deficit.

Francesco presenta un'ipotonia diffusa, problemi di equilibrio ma, avendo subito un artrodesi alla colonna vertebrale con il distrattore di Harringhton gli viene impedito ogni movimento di flesso-estensione, rotazione e inclinazione. Presenta una lesione al nervo sciatico del piede destro che ne impedisce l'estensione. Ha difficoltà respiratoria in quanto la capacità toracica risulta fortemente compromessa. I prolungati ricoveri ospedalieri hanno compromesso il recupero e il mantenimento delle abilità motorie, per cui si è assistito ad una degenerazione progressiva.

PROGETTO DI PET-THERAPY

Sviluppo della comunicazione verbale nell'attività ludica d'interazione con il cane esternando il comando attraverso voce e gesti per farlo alzare, sedere, fare giravolte. Cercare, all'interno del gioco finalizzato, di dare comandi in serie.
Parte del lavoro viene svolta a tappeto dove Francesco deve alzarsi da supino a seduto, a carponi e in piedi, il tutto interagendo con il cane, chiamandolo, accarezzandolo e giocando. Sono previsti percorsi a carponi seguendo il cane e poi attività specifiche per gli arti superiori (spazzolare il cane, giocare con la palla....).
Molto importante per il mantenimento delle abilità motorie risulta essere il camminare con il girello con il cane a fianco.

RISULTATI OTTENUTI DA FRANCESCO

Grandissima disponibilità, motivazione e partecipazione emotiva all'esperienza. Francesco ha dimostrato grandissimo interesse, tanto da riportare in più contesti le manifestazioni di gioia per l'attività di Pet-Therapy. I familiari hanno riportato un grandissimo interesse di Francesco tanto che alcune mattine in cui deve svolgere le attività si sveglia molto presto. La risposta motoria è stata sicuramente elevatissima sia dal punto di vista motivazionale, sia dal punto di vista del miglioramento del movimento. Ha instaurato un ottimo rapporto con i conduttori con i quali si sforza di comunicare verbalmente. In generale si nota un incremento di tutte le capacità previste nel progetto. La forte motivazione al lavoro con i cani si manifesta in una notevole discrepanza soprattutto tra l'attività riabilitativa svolta con la TDR presso il Centro Socio Educativo e il livello di attivazione, motivazione, intensità e durata degli sforzi motori prodotti nel lavoro con il cane. I tempi di lavoro sono molto prolungati con livelli di attenzione molto elevati. La disponibilità e l'entusiasmo del nucleo familiare consentiranno probabilmente a tempi brevi un inserimento dell'animale in questo contesto quotidiano.
Purtroppo una lunga malattia lo sta allontanando dall'attività.