- Scritto da Vincenzo Amendolagine
- Categoria: L'AltraNotizia
Alimentazione e televisione: le correlazioni
Vedere la televisione è una delle attività più diffuse fra la popolazione. Si guarda la televisione nel tempo libero, ma anche durante i pasti. Frequentemente molte persone hanno l'abitudine, quando guardano la televisione nel tempo libero, di accompagnare la visione di film o di altri programmi con il consumo di snack, quali patatine, tarallini, stuzzichini vari, ovvero cibi ricchi di grassi e di zuccheri. Questa pratica si rivela deleteria, in quanto ha delle ripercussioni importanti sul peso dell'individuo. Infatti, nei paesi occidentali si assiste ad un incremento del sovrappeso e dell'obesità e alla base di questo fenomeno c'è lo stile di vita sedentario, che accomuna gran parte degli individui. La visione della televisione determina un ampliamento del tempo trascorso in completa inattività.

La tecnologia per l’inclusione socio educativa e per garantire lo studio a chi non può frequentare le lezioni in classe per motivi di salute. E’ questo l’obiettivo del progetto TRIS giunto alla sua seconda fase e realizzato da Fondazione TIM in collaborazione con CNR – Istituto delle Tecnologie Didattiche e ANP - associazione nazionale dei dirigenti pubblici e delle alte professionalità della scuola per portare la scuola a casa dei piccoli malati.
Giovani e giovanissimi che si sono distinti per partecipazione, promozione del bene comune, solidarietà, volontariato e per singoli atti di coraggio sono stati insigniti il 12 marzo dal Presidente Mattarella del titolo di “Alfiere della Repubblica“.
La divulgazione dei progressi della scienza presso il grande pubblico ha un'importanza strategica. Frequentemente, infatti, le opinioni delle persone e le loro scelte, incluse quelle politiche, risentono degli sviluppi della scienza, come diverse ricerche dimostrano. In virtù di questo, gli uomini di scienza hanno anche una funzione pedagogico - divulgativa, legata allo spiegare le progressioni scientifiche che si strutturano nel corso del tempo. La divulgazione avviene attraverso le interviste fatte a chi si occupa di ricerca scientifica, che compaiono sui giornali e sui canali televisivi, per mezzo dei dibattiti nell'ambito dei festival della scienza, mediante articoli che appaiono su riviste on line o in siti declinati alla comunicazione scientifica o ancora tramite la pubblicazione di video con contenuti scientifici nei canali telematici destinati al grande pubblico.