- Scritto da Marta Musso
- Categoria: L'AltraNotizia
Uno studio dimostra che la spiritualità attiva nel cervello i centri del piacere
Al pari dell’amore, del sesso, dei giochi d’azzardo, della droga e della musica, anche le esperienze religiose e spirituali danno piacere. In particolare, attivano il sistema di ricompensa, ovvero quelle aree del cervello che evocano sensazioni piacevoli in risposta a determinati comportamenti. A dimostrarlo sono stati i ricercatori della University of Utah School of Medicine sulla rivista Social Neuroscience.

Risorse a disposizione per le scuole e le associazioni per combattere la dispersione scolastica e la povertà educativa. Le mettono sul piatto le Fondazioni bancarie, riunite nell'Acri, che hanno siglato un'intesa col Governo per costituire un fondo a livello nazionale da 115 milioni di euro, divisi in due bandi: uno sulla prima infanzia, con un budget da 69 milioni di euro; uno sull'adolescenza, con una dotazione di 46 milioni di euro.
Le ricerche di psicolinguistica hanno rivelato che le parole che si utilizzano nella comunicazione riflettono la psicologia, le emozioni, l’identità sociale e lo stile cognitivo di chi parla. Nel linguaggio comune si usano i pronomi personali o gli aggettivi possessivi relativi alla prima persona plurale, come noi, nostro, allorquando si espongono delle esperienze condivise con qualche altra persona. Si adoperano, invece, i pronomi personali o gli aggettivi possessivi riferiti alla prima o alla seconda persona singolare, come io, tu, mio e tuo, nel momento in cui si parla di esperienze individuali, non percepite come comuni.
Abbattere le barriere. Non solo quelle architettoniche, ma anche e soprattutto quelle culturali e sociali che ostacolano l’integrazione delle persone con disabilità. E’ questo il nobile obiettivo per cui ogni anno, il 3 dicembre, si celebra la Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità.