- Scritto da Chiara Segni
- Categoria: L'AltraNotizia
70 volontari in estate per la scuola in ospedale
Settanta docenti e 24 operatori di segreteria rinunceranno alle ferie per fare scuola in ospedale a Bergamo durante l’estate. La scuola estiva, partita lo scorso anno grazie a un progetto dell’associazione «Con Giulia» – dedicata a Giulia Gabrieli – in collaborazione con la direzione dell’ospedale Giovanni XXIII e l’Ufficio scolastico bergamasco, aveva raccolto subito una quarantina di adesioni da parte di docenti, dalla primaria alle superiori , che avevano frequentato un corso di formazione per affrontare gli allievi in pigiama e dedicare poi undici settimane a lezioni individuali e di gruppo. Ma anche a giochi e cineforum, secondo l’età dei ragazzi e dei bambini coinvolti.

La nostra consapevolezza che le cose non mutano repentinamente fa sì che ciò che vediamo è condizionato da ciò che abbiamo appena visto. La scoperta è di un gruppo di ricercatori dell’università di Firenze e dell’Istituto di neuroscienze del Cnr di Pisa. Lo studio è stato pubblicato su Pnas.
Un rapporto collaborativo tra insegnanti, studenti e famiglia; un sistema trasparente (che consente cioè di valutare obiettivi raggiunti e punti critici); che premia più l’impegno degli studenti e meno la «dotazione» di partenza (le capacità cognitive, per esempio); una società che dà alla scuola un valore elevato. È il mix magico per il sistema educativo perfetto. Quella combinazione di elementi che mette Corea del Sud, Giappone, Singapore, Hong Kong e Finlandia davanti al resto del mondo. Confermando, peraltro, un trend in atto da diversi anni. E che, da diversi anni, ci vede schiacciati in posizioni medio-basse, in tutti i ranking internazionali.