Stop the genocide poster

Mangia che diventi grande!

imgLa preoccupazione del cibo per una mamma rimane una nota costante. Innanzitutto sfatiamo il mito che bisogna mangiare anche contro voglia per crescere: il bambino si sa autoregolare e lo stimolo della fame è presente fin da neonato in cui attraverso il pianto attira l'attenzione dell'adulto per soddisfare il suo bisogno primario, quello di nutrirsi. Il compito dell'adulto non è obbligarlo a mangiare, bensì accompagnarlo nel piacere della conoscenza del cibo.

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Paula, Sergej, Tristan oppure Sara, Franco o Matteo? Ad ognuno il proprio nome!

imgNel percorso di adozione internazionale si assistite spesso ad una tendenza particolare: le coppie che accolgono un bambino scelgono di cambiargli il nome. In alcuni casi ciò rappresenta un’esigenza, ad esempio il nome è impronunciabile in italiano e quindi potrebbe essere fonte di derisione per il bambino; in altri, invece, è una scelta legata esclusivamente alla volontà dei genitori. La scelta di decidere il nome del proprio figlio, seppur legittima, nel caso di un bambino adottato, è molto delicata e rischia di creargli una serie di problemi legati all’identità.

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Quanto ne sappiamo sulle coccole ai nostri piccoli?

babywearingForse è difficile da capire ma le sensazioni e le emozioni si vivono sin dalla nascita: il bambino di pochi mesi vive il contatto (carezza) della propria mamma come comunicazione del "ti voglio bene". Si capisce che non è la semplice carezza ma un gesto dal potere unico e infinito. Ogni gestante dovrebbe sapere che il bambino nella pancia per il suo sviluppo ha bisogno delle coccole, cose semplici come la voce dei genitori, il suono di un carillon o di una o più musiche particolari, le carezze e i baci al pancione.

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