- Scritto da Laura Alberico
- Categoria: Pedagogia del quotidiano
Quel difetto di empatia, specchio dei tempi
Numerosi studi hanno messo in risalto il ruolo dei neuroni specchio nello sviluppo del sistema nervoso e in particolare nell’evoluzione dell’intersoggettività delle relazioni primarie tra la mamma e il bambino. Le emozioni, i sentimenti rappresentano le basi per una presa di coscienza del proprio “io” che apprende, oltre le funzioni esecutive, il significato di un contesto relazionale. Il bambino si rispecchia nelle diverse tipologie espressive della madre prendendo possesso gradualmente di quanto e in quale misura le situazioni in cui si trova abbiano un risvolto positivo o negativo (gioia, dolore, rabbia, tristezza ecc.).

La resilienza è la capacità di reagire alle difficoltà e alle sfide della vita, trasformandole in opportunità e andando avanti nonostante le delusioni e le frustrazioni. Si tratta di una risorsa indispensabile, insieme all’autostima, per crescere affrontando la vita a testa alta. Una persona dotata di resilienza è una persona più serena.
La signora che mi ha posto questa domanda si era separata da sei mesi circa e aveva notato che il comportamento del figlio cambiava spesso e non capiva il perchè. In questo breve articolo vediamo di tratteggiare i principali aspetti della questione.
Sta per nascere un bambino e quindi mamme e papà sono pronti a mettersi in moto per preparare tutto il necessario per l’arrivo di un nuovo membro della famiglia: fasciatoio, biberon, tutine rosa e azzurre e, ovviamente, i pannolini. Intorno a quest’ultimo acquisto si mobilitano una serie di filosofie su quale sia la scelta più vantaggiosa sia da un punto di vista economico che da un punto di vista di comodità per il bimbo.