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L’educazione alla salute nell'età evolutiva come fattore preventivo dei disturbi del comportamento alimentare - I programmi di prevenzione

I programmi di prevenzione

Fra i programmi preventivi, quello basato su interventi di educazione alla salute e al benessere, durante l’adolescenza, ha maggiore probabilità di ridurre l’incidenza e la frequenza dei disturbi del comportamento alimentare. Capisaldi di tale programma sono i seguenti obiettivi:
• debellare l’idea della magrezza come sinonimo di bellezza;
• migliorare la percezione della propria immagine corporea;
• ristrutturare l’affettività, in maniera da incidere sui vissuti depressivi eventualmente presenti;
• eliminare le abitudini alimentare distoniche, come, per esempio, il seguire delle diete drastiche;
• implementare l’autostima e l’autoefficacia.
Per giungere a questi obiettivi, le strategie più efficaci appaiono essere quelle che si servono dei costrutti della dissonanza cognitiva e della alfabetizzazione mediatica [3].

La dissonanza cognitiva è una teoria che spiega il rapporto che esiste fra cognitività e comportamento. Solitamente, gli individui tendono ad essere coerenti, ovvero a creare sintonia fra quello che pensano (credenze, idee, opinioni) e come si comportano. Tale condizione è denominata consonanza cognitiva [8]. Laddove non c’è coerenza fra pensieri e comportamenti si crea una condizione di dissonanza cognitiva. L’individuo vive, allora, uno stato di disagio dovuto proprio all’incoerenza. Generalmente, la dissonanza si supera o attraverso il cambiamento delle proprie condotte o mediante la ristrutturazione dei propri pensieri (ristrutturazione cognitiva) [8].
Gli interventi di educazione al benessere, basati sulla dissonanza cognitiva, finalizzati al raggiungimento degli obiettivi sopramenzionati, sono risultati efficaci nel prevenire i disturbi del comportamento alimentare [9].
Attraverso l’alfabetizzazione mediatica si incentiva «la promozione di una capacità critica rispetto ai media ...(per ridurre) la credibilità e l’influenza persuasiva» [10]. In altre parole, si abituano i ragazzi a decondizionarsi dall’ideale di bellezza e dal paradigma della forma fisica perfetta veicolati dai media. Tale intervento ha un effetto estremamente positivo nella prevenzione dei DCA nell’età evolutiva [7].

 


Note Bibliografiche

  • 1. American Psychiatric Association (APA) (2014). DSM-5 Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali. Milano: Raffaello Cortina Editore.
  • 2. Hautala, L., Helenius, H., Karukivi, M., Maunula, A.M., Nieminen, J., Aromaa, M. (2011) The role of gender, affectivity and parenting in the course of disorder eating: a 4-years prospective case-control study among adolescents. Int. J. Nurs. Stud., 48 (8), 959-972.
  • 3. De Virgilio, G., Coclite, D., Napoletano, A., Barbina, D., Dalla Ragione L., Spera G., Di Fiandra, T. (Ed.) (2013). Conferenza di consenso. Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA) negli adolescenti e nei giovani adulti. Roma: Istituto Superiore di Sanità (Rapporti ISTISAN 13/6).
  • 4. Ahren, J.C., Chiesa, F., Klinteberg, B., Koupil, I. (2012). Psychosocial determinants and family background in anorexia nervosa - results from the Stockholm Birth Cohort Study. Int. J. Eat Disord., 45 (3), 362-369.
  • 5. Stice, E., Ng, J., Shaw H. (2010). Risk factors and prodromal eating pathology. J. Child Psychol. Psychiatry, 51 (4), 518-525.
  • 6. Jaite, C., Schneider, N., Hilbert, A., Pfeiffer, E., Lehmkuhl, U., Salbach-Andrae, H. (2012). Etiological role of childhood emotional trauma and neglect in adolescent anorexia nervosa: a cross-sectional questionnaire analysis. Psychopathology, 45(1), 61-66.
  • 7. Stice, E., Marty, C.N., Durant, S. (2011). Risk factors for onset of eating disorder: evidence of multiple risk pathways from an 8-year prospective study. Behav. Res. Ther., 49 (10), 622-627.
  • 8. Festinger, L. (1957). Theory of Cognitive Dissonance. Stanford (CA): Stanford University Press.
  • 9. Stice, E., Presnell, K. (2011). Progetto corpo. Promuovere l’accettazione del corpo e prevenire i disturbi dell’alimentazione. Verona: Positive Press.
  • 10. De Virgilio, G., Coclite, D., Napoletano, A., Barbina, D., Dalla Ragione L., Spera G., Di Fiandra, T. (Ed.) (2013), op. cit., pag. 42.

copyright © Educare.it - Anno XVI, N. 2, Febbraio 2016