- Categoria: Adolescenza e disagio giovanile
Disagio giovanile: quando il "senso" è cura - Un quadro di riferimento nuovo
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Un quadro di riferimento nuovo
Credo si debba a questo punto, per la miglior comprensione di quanto verrà esposto, parlare brevemente della Logoterapia, quale quadro di riferimento antropologico al quale ci ispiriamo.
E' questa la scuola psicologica fondata dallo psichiatra Viktor E. Frankl, considerata la terza scuola viennese dopo la Psicoanalisi di S. Freud e la Psicologia Individuale di A. Adler.
Logoterapia è la terapia che si fonda sul LOGOS inteso come SENSO, SIGNIFICATO, da cui deriva che la Logoterapia é l'intervento psicologico volto al senso della vita e, concetto teorico e clinico fondamentale, al suo recupero. Essa si rivolge a colui che si trova in uno stato di disagio e frustrazione, fino alla depressione che si esprime in sentimenti di vuoto, mancanza di senso, tedio, noia, mancanza di obiettivi e di gioia di vivere, specialmente per avere la sensazione di "aver perso il senso della propria vita": trovarsi senza scopi e senza sapere né dove andare, né come procedere, se non verso la disperazione.
Aver perso l'orientamento nel proprio POTER-ESSERE.
La Logoterapia e l'Analisi Esistenziale frankliana partono dall'idea che l'uomo, nel suo intimo, é un essere che cerca e tende verso la realizzazione di un senso vitale o di valori e che, in ultima analisi, non si accontenta solo della soddisfazione dei bisogni ma, oltre ogni riduzione all'istinto ed alla semplice ricerca del profitto, porta dentro di sé la volontà di realizzare qualcosa che abbia significato. Quando questa dimensione di senso e di orientamento a valori viene a mancare si produce il già menzionato stato di crisi che, per il suo essere legato alla sfera noetica dell'esistenza, potrebbe tradursi in stati nevrotici o depressivi detti "noogeni".
Va da sé che tale stato esistenziale dipende relativamente poco dalle circostanze esterne della vita (altrimenti non si spiegherebbe come mai, in un'epoca che si caratterizza per l'elevato livello di soddisfazione dei bisogni vi sia anche un elevato numero di suicidi, problemi di alcool e droga, delitti e inclinazioni alla perversione) ma che, evidentemente, la "realizzazione interiore di un senso della vita" é legata alla capacità di condurre un'esistenza più centrata sull'ESSERE che sull'AVERE. Quando invece la frustrazione esistenziale legata al NOUS (lo spazio ove avviene il riconoscimento del LOGOS, il motivo esistenziale per cui vale la pena vivere) si fissa in uno stato nevrotico o depressivo, assume lo stato di malattia e, come é stato dimostrato da studiosi quali lo statunitense Crumbaugh o la tedesca Lukas, almeno il 20% di tutte le nevrosi, i fenomeni etero ed autoaggressivi, e le depressioni non endogene sono di origine noogena. Qualora lo stato soprammenzionato si manifesti con disturbi psicoreattivi (iatrogeni, isterismi, fobie), nevrosi sociogene (paure del futuro, disperazioni) e malattie psicosomatiche, é opportuno un intervento logoterapico nella consulenza psicologica dato che, come afferma Frankl, "le tecniche e i metodi d'intervento che non accedono alla struttura di base dell'esistenza umana, -la dimensione noetica -, non accedono alla problematica del senso della vita", e pertanto difficilmente possono essere terapeutiche su un fattore che non conoscono e che non è di loro pertinenza.
La Logoterapia si propone insomma, in un momento storico in cui la mancanza di un senso della propria vita rappresenta una "nevrosi sociale e collettiva", come un intervento psicoprofilattico-educativo teso ad aiutare chi soffre per il proprio disagio, anche quando questo é legato a costrizioni ereditarie, biologiche o traumatiche, avendo la consapevolezza che il futuro della psicoterapia, nella più ampia accezione del termine, sarà prevalentemente orientato a riarmonizzare gli squilibri esistenziali più che a sanare i conflitti endopsichici: ecco allora che la crisi é quella dell'adolescente di fronte all'angosciosa scoperta della propria identità, dell'individuo frustrato nelle sue aspirazioni, della coppia alla ricerca di una rinnovata armonia nel rapporto interpersonale, sino alla conquista della VOLONTÀ DI SIGNIFICATO anche in chi, per dirla con Frankl, é colpito da una grave malattia (homo patiens).
La Logoterapia propone un'immagine tridimensionale dell'uomo, considerandolo costituito dal corpo e dalla psiche, così come studiati e definiti da altre discipline, completati dalla presenza dello spirito, il NOUS.
La dimensione spirituale, chiamata anche noetica, é quella che permette all'uomo di innalzarsi sopra se stesso e di superare i limiti impostigli dal corpo e dalla psiche con le sue dinamiche (anche se patologiche); si può meglio comprendere la tridimensionalità sopra citata se immaginiamo i tre spigoli di un cubo: i due di base delineano le dimensioni somatica e psichica, mentre lo spigolo che si trova sulla perpendicolare al piano individuato dai due precedenti é la componente spirituale. Essa si eleva oltre il piano somato-psichico e tale sua "elevazione" permette all'uomo di porsi al di sopra di se stesso per superare i propri limiti e aprirsi agli altri favorendo l'autodistanziamento dai propri sintomi e dalle personali sofferenze, e l'autotrascendenza verso un obiettivo da realizzare, un perché vivere ed andare avanti a farlo.

