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  • Categoria: Bambini

Attenti al lupo! Prevenire gli abusi sui minori - Fare prevenzione

Fare prevenzione

Ecco allora che, anche su queste considerazioni, si fa sempre più strada una prassi vincente in termini di prevenzione: essa si realizza essenzialmente con azioni di rifiuto e di contrasto capillare di tutto ciò e di tutti coloro che attaccano e minacciano i piccoli di questa società.
L’educazione alla difesa dei bambini, quale bene e valore sociale, diventa prevenzione dell’abuso minorile, ma questa educazione passa attraverso una presa di coscienza di vastissime proporzioni, che coinvolge tutta la società, nella sua globalità.
Il gruppo sociale diventa solidale nelle sue realtà più note: la scuola, il comune, la parrocchia, i gruppi sportivi.
I parenti dei bambini, i vicini di casa, i negozianti, gli insegnanti, i giovani, i compagni delle classi superiori, tutti… sentono e devono avvertire la necessità della difesa e della vigilanza dei minori, dei "cuccioli" di questa società.
Devono avvolgere i piccoli in un manto di protezione che non lascia scampo ai provocatori, che isola i tentativi pedofili, che diventa condanna vivente dell’attacco all’infanzia. Pronti a dare aiuto, sostegno.
Le esperienze sono ormai numerose. Qualche piccolo esempio:
una mamma brasiliana, contattandomi per chiedere una collaborazione per la preparazione di uno spettacolo per i numerosi bambini di una scuola mi disse: "Ho coinvolto un sacco di gente, ma così ci conosciamo e lavorando insieme stiamo creando un bel clima fra genitori e bambini. E’ così che combattiamo, uniti, i pericoli… e facciamo barriera intorno ai nostri figli!"

Occasione di sensibilizzazione e di educazione alla prevenzione è stata quella che la scuola elementare di Lonigo (Vi) ha proposto ai ragazzi di 9 e 10 anni. Essi hanno assistito all’animazione del racconto di Nik, il cucciolo che riesce a salvarsi dal "lupo", che ha approfittato della sua ingenuità e della sua fragilità, grazie all’attenzione di una madre accorta e comunicativa e di un padre attivo e coraggioso (vedere bibliografia). Ai 200 ragazzi è stato chiesto di tracciare la mappa dei comportamenti di Nik e degli altri personaggi significativi, riconoscendo i punti di forza e di debolezza, in termini di prevenzione. Ma è stato loro chiesto anche di comporre il manifesto della difesa dei più piccoli, individuando dall’esperienza fatta, quali consigli e quali strategie consigliare ai compagni più piccoli, per difendersi… convinti quindi che i più piccoli vanno davvero difesi!

I ragazzi, con grande responsabilità hanno saputo essere molto attenti e provvidenzialmente alcuni dei loro suggerimenti hanno coinciso con

LE OTTO REGOLE D'ORO PER I BAMBINI
(fonte: Telefono Arcobaleno)

  1. Quando esco di casa, dico sempre ai miei genitori con chi esco e con chi vado.
  2. Io non parlo mai con gli estranei e non mi lascerò convincere ad andare da nessuna parte con qualcuno che i miei genitori non conoscono.
  3. Io dirò sempre NO a qualsiasi persona, anche se adulta, che proverà a toccarmi in modo che non mi piace.
  4. Se qualcuno prova a toccarmi e a portarmi via, io scapperò molto velocemente. Griderò "questo non è il mio papà" o "questa non è la mia mamma" e "aiutatemi".
  5. Racconterò ai miei genitori che qualcuno prova o a toccarmi in modo che non mi piace.
  6. Io non devo mai avere segreti davanti ai miei genitori, io parlerò loro delle cose o delle persone che mi fanno paura.
  7. I miei genitori mi vogliono bene, mi ascolteranno e mi aiuteranno se ho dei problemi.
  8. Se qualcuno prova a minacciarmi le mie regole sono: dire NO! Scappare Raccontarlo a qualcuno.

Significativa risulta l’esperienza proposta dal Centro tutela minori del Comune di Vicenza, che ha dedicato al lavoro di prevenzione dell’abuso sessuale, un progetto denominato creativamente "Carovana", in quanto si compone di "carri", proposte che vanno ad arricchire le esperienze dei ragazzi in un percorso vario e articolato. Ai centri estivi i ragazzi hanno "camminato" con gli operatori su percorsi riguardanti la corporeità, la prevenzione e la diversità.
Uno dei "carri" inoltre molto opportunamente ha affrontato in termini informativi e preventivi le problematiche poste dall’utilizzo della rete di Internet, strumento così importante , ma anche sotto accusa, proprio per il proliferare di siti pedofili e di rischi nell’adescamento in chat.
Due gli utenti preferenziali di questo servizio: i ragazzi con i laboratori di conoscenza creativa e critica dello strumento e i loro genitori ed educatori.
Uno degli esempi di come è possibile lavorare per assicurare un futuro sereno e dignitoso dei nostri bambini, nel rispetto inoltre dei loro fondamentali diritti.

"Voglio nascere" disse il bambino "perché voglio giocare con le stelle e sorridere al sole che sorge. Voglio prendere per mano tutti per volare su nel cielo, in alto e vedere dove va a finire la luna quando va a dormire. Mi accompagni anche tu?"

 

 


 

 

Bibliografia:

  • V. Andreoli, Dalla parte dei bambini, Rizzoli
  • G. Pietropolli Charmet, Segnali d’allarme, Mondadori
  • G. Maiolo, L’occhio del genitore, Erickson
  • B. Cyrulnik, I brutti anatroccoli, Frassinelli
  • G. Petter, Problemi psicologici della preadolescenza e dell’adolescenza, NIS
  • G. Petter, Il mestiere di genitore, BUR
  • T. Gordon, Genitori efficaci, La Meridiana

Libri consigliati a genitori ed educatori, per i ragazzi come introdurre il tema della prevenzione e dell’abuso:

  • Anni 6/11: A. Gatti, Nik e la banda del levriero, I colori del mondo-Città Nuova
  • Anni 12: J. Pope, E.mail, Mondadori
  • J. Lesenby, Il lago, Mondadori


copyright © Educare.it - Anno IV, Numero 8, Luglio 2002