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Per una pedagogia del conflitto - La metodologia maieutica

La metodologia maieutica

Un’area di lavoro molto interessante nell’ambito dell’educazione ai conflitti è portata avanti, in questi ultimi anni, dal Centro Psicopedagogico per la Pace e la gestione dei conflitti di Piacenza, diretto da Daniele Novara. Il suo approccio è definito maieutico e si è strutturato in una metodologia che consente al conflitto di trasformarsi in apprendimento, sviluppando risorse che una persona probabilmente già possiede. Va sottolineato che non esistono ricette o risposte esatte valide genericamente, soprattutto se a darle è qualcuno diverso da chi è dentro al conflitto. La maieutica ricerca non la soluzione tecnica ma un esito possibile e sostenibile del conflitto da parte della persona che ne è portatrice; richiede l’assunzione di un compito concreto e specifico alla situazione e verificabile nel tempo. Le risorse e le potenzialità per un esito possibile è quindi dentro al soggetto coinvolto alla situazione data; la maieutica cerca di liberare le energie nascoste. In questo percorso, a giocare un ruolo decisamente importante è il dialogo che nasce ed accompagna la relazione; il corpo e la comunicazione dei gesti diventano pretesti da cui può nascere, inatteso ed imprevedibile, un nuovo apprendimento. Comunicare nell’ostilità può risultare come un reale momento di promozione della diversità in quanto favorisce la moltiplicazione dei punti di vista. L’obiettivo del dialogo consiste proprio nel dare vita e nel favorire condizioni per coordinare l’emergere di emozioni e desideri differenti confermando e sostenendo i singoli individui, permettendo loro di partecipare attivamente alla gestione della conflittualità.