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Separazione dei genitori ed età evolutiva - I disturbi dell’età evolutiva connessi alla separazione

 

I disturbi dell’età evolutiva connessi alla separazione

Riguardo all’età evolutiva esiste una notevole variabilità nella sintomatologia manifestata dai minori in seguito alla separazione dei genitori. Ci sono alcuni bambini che manifestano nessuna problematica rilevante nell’immediato, ma hanno successivamente delle difficoltà nella progettazione del proprio futuro [7].

Altri, invece, palesano nell’immediato notevoli disturbi sviluppando, per esempio, alterazioni della condotta o sindromi affettive (vissuti depressivi) o sindromi ansiose (fobia della scuola, attacchi di panico ecc.) o sindromi psicosomatiche (cefalea, vomito, enuresi secondaria ecc.).

Chiaramente le risposte che i bambini mettono in atto in tali frangenti sono influenzate da alcune variabili individuali, quali:

  • l’età (più il bambino è piccolo e meno ha strumenti per elaborare in maniera positiva la separazione);
  • il temperamento, considerando che i minori [8] possono avere una natura differente che li porta ad adattarsi più o meno facilmente ai cambiamenti (coloro i quali hanno maggiori difficoltà nell’adattamento, manifestano evidenti conseguenze negative);
  • la capacità di coping, ovvero la resistenza nel fronteggiare gli eventi.



Ci sono poi delle variabili di tipo sociale, dovute:

  • dagli atteggiamenti di ciascun genitore e della famiglia allargata;
  • dai comportamenti dei compagni di classe e degli insegnanti.

Riguardo agli atteggiamenti dei genitori, laddove essi avranno la bontà di spiegare ai propri figli con sincerità e pazienza le ragioni della separazione e terranno conto dei loro tempi, inserendo con estrema gradualità le ovvie variazioni nello stile di vita dei propri figli, produrranno meno effetti negativi sulla prole.

Relativamente alla famiglia allargata, la presenza di zii, cugini e nonni che manifestano fattivamente il loro affetto in forma discreta e non invadente è un predittore positivo, oltre che un fattore protettivo del benessere psicologico dei bambini che subiscono le separazioni.

Nell’ambito scolastico la presenza di insegnanti empatici, che incentivano l’autostima dei propri alunni e che sanno capire i veri bisogni dei propri allievi, è un ulteriore fattore positivo per lenire il disagio del minore.

D’altra parte l’avere fra i propri compagni dei coetanei che hanno vissuto la stessa esperienza, fa sentire il bambino meno solo, fugando il senso di vergogna che egli manifesta, sentendosi diverso dagli altri in quanto figlio di genitori separati [9].