Stop the genocide poster

  • Categoria: Genitorialità

Educare il bambino all’autostima - Il bambino nella società

Il bambino nella società

L’apprendimento delle regole di comportamento socialmente condivise, la capacità di vivere nel mondo in rapporto con gli altri sono frutti di un lungo processo di maturazione che impegna il bambino e chi lo deve educare.
Nell’età prescolare, il terreno su cui si realizza il processo di socializzazione è rappresentato essenzialmente dal gioco e dalla ricerca del soddisfacimento di un fondamentale bisogno del bambino: quello di stabilire rapporti di amicizia con i propri simili. In quegli anni l’amicizia diventa lo spazio psicoaffettivo in cui il bambino ricerca e condivide la sua vita interiore (pensieri, sentimenti, emozioni) e in cui mette alla prova la reale possibilità di essere amato, di essere considerato, anche al di fuori della famiglia, e proprio su tale considerazione costruire e/o rafforzare la propria autostima.

Questa età ha una forte connotazione “altruistica” e pertanto costituisce un cruciale passaggio di emancipazione del bambino dall’egocentrismo della prima infanzia, maturandolo verso la capacità di comprendere gli altri e quindi di vivere nel mondo. E’ questo anche il periodo in cui maggiormente le figure genitoriali dovrebbero impegnarsi nel favorire il processo di socializzazione del bambino, sia ampliando le sue possibilità di frequentare compagni della sua età anche al di fuori dell’asilo nido e della scuola dell’infanzia sia consentendogli di partecipare alla vita degli adulti non familiari, in modo da abituarlo a riconoscere concretamente l’esistenza di una realtà al i fuori degli abituali rapporti con i genitori e fratelli. Infatti “è nella famiglia, nel rapporto con i genitori, che il bambino costruisce quella base sicura da cui scaturisce la stima di sé e la fiducia nelle proprie capacità. Ma è nel confronto con i coetanei che questa fiducia trova una vera conferma sociale”.