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La promozione di un corretto stile di vita tra scuola, famiglia e sanità
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Se fossimo in grado di fornire a ciascuno la giusta dose di nutrimento e di esercizio fisico, né in difetto né in eccesso, avremmo trovato la strada per la salute
Ippocrate - 460-477 aC
Custodit vitam qui custodit sanitatem
Sed prior est sanitas quam sit curatio morbi
Flos Medicinae Scholae Salerni
Il preoccupante panorama globale relativo a sovrappeso, obesità e sedentarietà e lo spettro delle malattie degenerative ad esse correlate, nel rivelare la inefficacia delle iniziative sin qui intraprese, rendono impellente una più incisiva azione di prevenzione sulle popolazioni giovanili.
MIUR e Ministero della Salute, attraverso il programma ”Guadagnare salute: rendere facili scelte salutari”, esortano il personale sanitario, i docenti e le famiglie a collaborare attivamente alla risoluzione di questa particolare emergenza educativa.
Ma (Historia magistra vitae est!) per un’azione davvero efficace, urge passare in rassegna le modalità di attuazione del DPR 309/90 che, con particolare riferimento all’art. 104, avrebbe dovuto promuovere quello “star bene con se stessi, per star bene con gli altri e col mondo circostante”, che è alla base di ogni società matura.
Nell’intento di scongiurare gli errori del passato, il presente lavoro, dopo aver preso in considerazione alcune allarmanti statistiche mondiali, italiane e meridionali, esamina le cause del fallimento che ha portato alla inquietante situazione attuale.
1. Sovrappeso e malattie degenerative: la situazione attuale
La nostra epoca, dal dopoguerra ad oggi, si è trovata a dover registrare una netta inversione di tendenza riguardo alle abitudini alimentari ed alla attività motoria, fattori determinanti per la prevenzione di obesità, diabete, ipertensione e malattie cardiovascolari, patologie cronico-degenerative che oggi costituiscono la fetta più consistente delle cause di morte e di carico globale di malattia (Daly - Disabilities Adjusted Life-Years) oltre che delle perdite in reddito nazionale (Fig.1, Fig.2, Fig.3, Fig.4, e Fig.5) [3]
In questo preoccupante panorama globale, il meridione d’Italia, essendo avvantaggiato da tradizioni alimentari capaci di garantire la prevenzione di gran parte delle patologie degenerative protagoniste dell’attuale scenario epidemiologico, dovrebbe rappresentare un’isola felice.
In realtà, gli ultimi dati di rilevazione [4] sugli stili di vita degli italiani denunciano un preoccupante allontanamento della popolazione calabrese dalle buone abitudini alimentari dei suoi antenati:

Tabella 3


