Stop the genocide poster

Una mitica lezione di ospitalità

imgNel lessico quotidiano parole come “accoglienza” e “ospitalità” sono ormai ricorrenti, perché lo scenario mondiale è caratterizzato da notevoli flussi migratori di profughi che chiedono di essere accolti, sfuggendo a situazioni estreme vissute nei loro Paesi d’origine, e perché, in senso più lato, ogni essere umano ha bisogno di vivere in relazione con l’altro, diventando suo “ospite”.

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Educare con il Metodo WAL

Metodo WAL 2Il Metodo WAL è l'unica disciplina attualmente esistente in Italia ad integrare attività fisica e cognitiva nello stesso allenamento. Il principio del Walk and Learn (impara e cammina) si basa sulla plasticità neurale, facoltà cerebrale che permette al cervello di auto-rigenerarsi nel tempo, anche a seguito di lesioni gravi come ictus o derivanti dall'invecchiamento.

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  • Scritto da Anna Guerrieri e Monica Nobile
  • Categoria: La Bacheca dei Lettori

Dialogo scuola-famiglia: oltre il conflitto

imgIl dialogo tra insegnanti e genitori è momento fondamentale quanto complesso della vita scolastica. E’ evidente infatti come una comunicazione positiva tra insegnanti e genitori  sia benefica per bambini e ragazzi, ed è altrettanto evidente, viceversa, come una cattiva relazione sia dannosa. In questo senso, genitori che disconoscono il ruolo degli insegnanti e genitori che si sentono non ascoltati dagli insegnanti sono le due facce della stessa medaglia. Se ne parla molto, si progettano “patti educativi”, si delineano prassi che fin troppo spesso rimangono teoriche, ci si interroga sulla presenza a scuola dei genitori e del loro ruolo negli organismi collegiali (spesso formale e schivato dai genitori stessi per altro percepiti dalla scuola contemporaneamente eccessivamente presenti e troppo assenti), mentre la cronaca ci sommerge di racconti drammatici di conflittualità pesanti. C’è chi invoca un ritorno al passato, ai tempi mitologici in cui il rispetto per gli insegnanti era un dato di fatto dimenticando, dei favolosi tempi antichi, tutti gli aspetti più deteriori, discriminatori ed escludenti. La verità è che invocare il passato è un esercizio inutile per una scuola in cui occorre invece occuparsi delle realtà presenti, di chi sono gli insegnanti, gli alunni e le famiglie oggi.

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Per i ragazzi con balbuzie gli esami di fine anno sono una doppia prova da affrontare

imgInterrogazioni di fine anno scolastico, esami di maturità o di terza media una cosa li accomuna: l’ansia. Essere agitati prima di un esame è normale e può, per certi versi, essere produttivo. L’ansia è una condizione che ci segnala e prepara ai momenti che percepiamo come potenzialmente pericolosi e, nel caso degli esami, deriva dal timore del giudizio che ne può risultare.

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