- Scritto da M. Alvaro, S. Sopranzi, S. Scipioni, S. Crispiani
- Categoria: La Bacheca dei Lettori
Quando l’amore è violenza: VIDA YOUTH offre un’occasione per parlarne tra i banchi di scuola.
Lunghi capelli corvini, incarnato di porcellana su cui troneggiano carnose le labbra, sguardo assente. E’ difficile captare i suoi pensieri, ma senz’altro qualcosa non va. Quanti adolescenti apparentemente sereni nascondono una drammatica condizione? E’ ciò che rilevano gli insegnanti sempre più frequentemente a scuola: peggioramento improvviso della condotta e del profitto, assenze strategiche, isolamento e nel peggiore dei casi lividi. Queste alcune delle avvisaglie di violenza nelle giovani coppie, un disagio sociale in crescita di cui spesso manca consapevolezza.

Oggi la conoscenza di una o più lingue straniere ha assunto una rilevanza strategica, soprattutto nel contesto di una società globalizzata e in rapida trasformazione nella quale gli approcci didattici tradizionali non sono più sufficienti. Per queste ragioni la scuola deve dotarsi di nuovi approcci metodologici per l’insegnamento delle lingue straniere: tra questi ricordiamo la metodologia CLIL (Content and Language Integrated Learning), che consente di svolgere i programmi disciplinari non linguistici in lingua straniera veicolare.
Licei brevi, formazione o selezione? Cosa cambia veramente? Spunti per una prima riflessione da parte della commissione scuola APEI (Associazione Pedagogisti ed Educatori Italiani) in merito al recente decreto della min. Fedeli sulla sperimentazione dei “licei brevi”.
Uno degli ambiti in cui risulta più utile la figura del Mediatore Linguistico è quello socio-educativo. Il Mediatore linguistico offre un aiuto prezioso a scuola, dove svolge il ruolo di intermediario e facilitatore, offre utili consigli sui servizi offerti dal Paese di accoglienza, propone attività pedagogiche specifiche, coinvolgendo l’intera classe nei processi di integrazione e inclusione sociale dell’alunno immigrato.