- Scritto da Icotea
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La metodologia CLIL per un approccio didattico integrato
Oggi la conoscenza di una o più lingue straniere ha assunto una rilevanza strategica, soprattutto nel contesto di una società globalizzata e in rapida trasformazione nella quale gli approcci didattici tradizionali non sono più sufficienti. Per queste ragioni la scuola deve dotarsi di nuovi approcci metodologici per l’insegnamento delle lingue straniere: tra questi ricordiamo la metodologia CLIL (Content and Language Integrated Learning), che consente di svolgere i programmi disciplinari non linguistici in lingua straniera veicolare.

Licei brevi, formazione o selezione? Cosa cambia veramente? Spunti per una prima riflessione da parte della commissione scuola APEI (Associazione Pedagogisti ed Educatori Italiani) in merito al recente decreto della min. Fedeli sulla sperimentazione dei “licei brevi”.
Uno degli ambiti in cui risulta più utile la figura del Mediatore Linguistico è quello socio-educativo. Il Mediatore linguistico offre un aiuto prezioso a scuola, dove svolge il ruolo di intermediario e facilitatore, offre utili consigli sui servizi offerti dal Paese di accoglienza, propone attività pedagogiche specifiche, coinvolgendo l’intera classe nei processi di integrazione e inclusione sociale dell’alunno immigrato.