Educare.it - Rivista open access sui temi dell'educazione - Anno XXVI, n. 8 - Agosto 2026

Stop the genocide poster

Master B.E.S. e Personalizzazione dell’Apprendimento

besLa Direttiva Ministeriale 27 Dicembre 2012 dichiara che “In ogni classe ci sono alunni che presentano una richiesta di speciale attenzione per una varietà di ragioni: svantaggio sociale e culturale, disturbi specifici di apprendimento e/o disturbi evolutivi specifici, difficoltà derivanti dalla non conoscenza della cultura e della lingua italiana perché appartenenti a culture diverse”.

Nel variegato panorama delle nostre scuole la complessità delle classi diviene sempre più evidente. Quest’area dello svantaggio scolastico, che ricomprende problematiche diverse, viene indicata come area dei Bisogni Educativi Speciali (in altri paesi europei: Special Educational Needs). Vi sono comprese tre grandi sotto-categorie: quella della disabilità, quella dei disturbi evolutivi specifici e quella dello svantaggio socio-economico, linguistico, culturale.

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Gli orrori della rete

imgLa nascita dei social network ha cambiato radicalmente la comunicazione consentendo in breve tempo la diffusione di notizie in ogni parte del mondo. La rete sociale si configura come una enorme ragnatela capace di connettersi e interagire nelle relazioni e di offrire a tutti una visibilità immediata. Ci sono tuttavia degli aspetti negativi che possono mettere in crisi quanto c'è di buono nell'uso di questo tipo di comunicazione.

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La psicologia delle folle

imgIl recente fatto di cronaca in cui ha perso la vita un giovane che si trovava in una discoteca mi ha fatto riflettere sull'accaduto. Gustave Le Bon ha scritto oltre un secolo fa un libro ancora attuale (Psicologia delle folle), perché analizza il comportamento della massa che in particolari contesti acquista un'unica identità. La diversità individuale che presuppone pensieri ed azioni differenti tende ad amalgamarsi per acquisire un'anima collettiva omogenea che preclude ad ogni forma di azione ragionata e cosciente. L'istinto diventa primordiale e si spande a macchia d'olio contaminando il gruppo che si aggrega e si identifica per portare a termine un determinato obiettivo.

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Quale percorso formativo per Insegnare Italiano a Stranieri L2?

aprile2017Nell’ultimo periodo storico, la lingua italiana è profondamente cambiata. Lontana dalla forma aulica dei padri fiorentini, essa ha subito le influenze di un contesto politico, sociale e culturale in continuo mutamento.

Il problema posto dalla crescente presenza sul territorio nazionale di stranieri richiede una formazione specifica per far fronte alle varie esigenze di tipo comunicativo, sociale, didattico ed educativo. Tale formazione deve essere “a tutto campo”, concernente gli aspetti linguistici, comunicativi ed interculturali. Al fine di rispondere alle esigenze di inserimento e di integrazione e di trasmettere il nostro bagaglio linguistico e culturale, è essenziale formare nuove figure professionali competenti, attraverso percorsi formativi specifici come ad esempio il Master Insegnare Italiano a Stranieri – L2 - monte ore 1800, durata 12 mesi erogato da ICOTEA - E-Learning Institute, accreditato al MIUR ai sensi della Direttiva 170/16.

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