- Scritto da Laura Alberico
- Categoria: La Bacheca dei Lettori
L'esilio dell'eutanasia
La vita e la morte mai così vicine da toccarsi e darsi la mano, l'inizio precoce di una primavera nella quale volontà e responsabilità diventano emblemi di una terra di confine dove risvegliare idee sopite, in un ciclo temporale che ritorna sempre a maturare frutti di una stagione migliore. Ascoltiamo e interpretiamo il dolore di una scelta mai come in questo caso in assenza di giudizio o pregiudizio, anticamere di argomentazioni religiose, filosofiche o etiche che fanno parte del nostro bagaglio culturale.

Gli eventi drammatici di questi ultimi giorni ci impongono una riflessione. La memoria degli uomini è stata sempre legata ai luoghi nei quali la storia personale si è radicata e sviluppata. Ma spesso gli uomini dimenticano, sbagliano, non imparano dagli errori a salvaguardare la natura e a condividere con essa le risorse, i cambiamenti che nel corso del tempo sono dettati dai cicli naturali dell'intero sistema.
“Quando si parla di Calabria fra persone che la visitano, si sente dire che la cultura ha qui i suoi fedeli appassionati in ogni più remoto villaggio. Noi queste cose le sappiamo da sempre, ma è importante che altri le scoprano, per il bene dell’ intera nazione”: così scriveva Corrado Alvaro, e l’ Istituto