- Scritto da Laura Alberico
- Categoria: La Bacheca dei Lettori
Il furto della felicità
Nei giorni scorsi un giovane trentenne friulano si è suicidato lasciando una lettera in cui affiorano parole pesanti come macigni. Un testamento spirituale di accusa contro l'intera società che interroga senza porsi domande e nega la speranza del futuro a una intera generazione. Una storia purtroppo reale che scuote le coscienze di adulti, educatori, politici. Perché la politica soprattutto oggi ha perso quella che è la sua missione: la promozione e lo sviluppo della collettività che soprattutto per i giovani ha un significato, diventa una possibilita' di crescita e di autorealizzazione.

Gli eventi drammatici di questi ultimi giorni ci impongono una riflessione. La memoria degli uomini è stata sempre legata ai luoghi nei quali la storia personale si è radicata e sviluppata. Ma spesso gli uomini dimenticano, sbagliano, non imparano dagli errori a salvaguardare la natura e a condividere con essa le risorse, i cambiamenti che nel corso del tempo sono dettati dai cicli naturali dell'intero sistema.
“Quando si parla di Calabria fra persone che la visitano, si sente dire che la cultura ha qui i suoi fedeli appassionati in ogni più remoto villaggio. Noi queste cose le sappiamo da sempre, ma è importante che altri le scoprano, per il bene dell’ intera nazione”: così scriveva Corrado Alvaro, e l’ Istituto
Raccontare storie ai piccoli, come un tempo si usava, può diventare un orientamento etico e pedagogico molto importante. In una società dove le relazioni hanno perso il loro profondo significato perchè spesso dipendenti dalla virtualità e dalle immagini, essere creativi o stimolare il processo di costruzione di figure di riferimento, può aiutare a sviluppare le basi di sentimenti forti, capaci di differenziare il bene dal male, il coraggio dalla passività, il rispetto dei deboli dalla sopraffazione e dalla prepotenza. Cio' che nelle favole è un racconto immaginario e irreale diventa terreno fertile e di confronto per interpretare la realtà, per operare scelte e sviluppare una rappresentazione del mondo consapevole e via via più cosciente ed autonoma.