- Scritto da Laura Alberico
- Categoria: La Bacheca dei Lettori
Il piccolo Charlie, tra scienza e coscienza
La morte del piccolo Charlie ha aperto un baratro tra scienza e coscienza, tra razionalità e sentimenti, in una estenuante corsa contro il tempo che ha interrotto il tenue legame con la vita. Le domande sono tante, troppe per una così breve esistenza, sull'onda della popolarità che ha alimentato costantemente l'attenzione dei media.

Sul tema della Mediazione Culturale e l’accoglienza si giocano ogni giorno i destini delle migliaia di persone che sbarcano sulle nostre coste in cerca di un futuro migliore. L’inserimento in un nuovo contesto culturale e sociale può risultare arduo, soprattutto all’inizio. Per queste ragioni ha acquisito un’importanza sempre più forte la figura del Mediatore Culturale, il cui compito è quello di fare da tramite tra l’immigrato e la società, agevolandone l’integrazione.
Quando un caso di cronaca sbarca in televisione se ne vedono delle belle. C’è sempre il desiderio di manipolare il telespettatore offrendogli su un piatto d’argento la vittima sacrificale. Esiste un ago della bilancia che non può essere affidato agli uomini perché oltre le azioni, i comportamenti e gli atteggiamenti riferiti al singolo individuo c’è qualcosa di più che non riguarda i tribunali o le gogne mediatiche, quella “pìetas” che gli antichi romani conoscevano bene e che considerava l’uomo un essere vivente capace di grandi gesta o di condannabili azioni.