- Scritto da Ivano Abbadessa
- Categoria: L'AltraNotizia
In crescita i giovani europei che studiano per imparare un lavoro
Dei 22 milioni di studenti europei che frequentano le superiori, quasi 11 milioni sono iscritti in un istituto di formazione professionale (ovvero il 48%). Secondo i dati appena pubblicati da Eurostat, riferiti al 2014, in 12 Stati membri dell’Unione europea questa percentuale è addirittura superiore al 50%.

Il calo delle coperture vaccinali nel nostro Paese, come altrove, rischia di far riemergere malattie infettive superate e il permanere di altre patologie evitabili con il vaccino. In questa difficile realtà, ogni istituzione è chiamata a svolgere il proprio ruolo responsabile nella consapevolezza che solo così, e con il coordinamento e la condivisione delle singole attività, si possa arrivare a una svolta finalizzata alla miglior tutela della salute dei cittadini.
A parità di capitale culturale, chi va al nido ha maggiore propensione a terminare il percorso scolastico, arrivando al diploma e proseguendo anche con l'università. E' quanto emerge da una ricerca condotta da Valerio Belotti, docente di Politiche per l'infanzia e l'adolescenza dell'Università di Padova, per capire quali sono le ragioni che portano i genitori a scegliere un percorso di cura ed educativo per i loro figli di tipo parentale, familiare o formale, come il nido.
Una delle attività che i bambini fin da piccoli fanno è quella di scendere/saltare da una certa altezza. Infatti, si lanciano giù da una sedia, dopo essere saliti su di essa, o scendono da uno scivolo, dopo che sono arrivati sulla sommità di esso. In queste operazioni si nota una diversità fra i piccoli. In pratica, ci sono alcuni che sono più coraggiosi e scendono facilmente, altri appaiono più timorosi e, quindi, arretrano di fronte al vuoto.