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La relazione che aiuta: counseling e PNEI - Sfida, impegno e controllo


Sfida, impegno e controllo

Lo stress cronico non è costituito solo dai rancori covati a lungo, ma anche dalla sensazione di impotenza che ci assale quando non abbiamo né le capacità né la forza necessarie per affrontare le sfide della vita. La miglior definizione dello stress trovata è: "percezione di minacce fisiche o emotive accompagnata dalla sensazione di non poter reagire in maniera adeguata". Le parole chiave, qui, sono percezione e reazione.

Chi ha buone capacità di affrontare le situazioni difficili viene definito resistente allo stress. Vi sono tre atteggiamenti utili nei momenti più impegnativi: sfida, impegno e controllo. Una persona resistente allo stress vede i cambiamenti e le crisi come sfide piuttosto che come minacce. E anche quando non può controllare la situazione esterna, sa di poter sempre controllare la propria reazione alle cose che stanno succedendo. C'è un detto molto saggio attinente a questo fenomeno: la sofferenza è inevitabile, ma l'infelicità è un optional.

I meccanismi molecolari che possono influire sul sistema immunitario hanno a che fare sia con il sistema nervoso autonomo sia con proteine piccolissime chiamate neuropeptidi. Il nostro cervello è come una farmacia fornita di una vasta gamma di medicine che possono influenzare il nostro umore e tutti i nostri sistemi biologici, compreso il sistema immunitario. Se qualcosa minacciasse la vostra vita - come ad esempio una tigre inferocita che vi tenesse tra le fauci - proprio mentre state per diventare cibo per felini provereste, grazie a neuropeptidi chiamati endorfine ed encefaline, una specie di pace, di torpore. 

Il nostro cervello secerne anche valium e altri tranquillanti naturali, nonché dozzine di peptidi relativi al controllo e all'espressione delle emozioni. 
Quando reagite all'idea del vostro capo come se si trattasse di una tigre inferocita, il vostro corpo secerne sostanze chimiche che vi preparano a morire, anziché a vivere. La cosa sorprendente è che questi farmaci vengono pompati dal cervello nel sangue e alla fine aderiscono alla superficie di tutte le cellule corporee proprio come una chiave aderisce alla sua serratura, per poi influenzare la funzione di tutte le cellule. L'area del corpo nella quale il pensiero viene trasformato in risposta emotiva è chiamato sistema limbico, e le sue cellule sono particolarmente attive nella produzione e secrezione dei neuropeptidi, una linea di comunicazione diretta tra emozioni e corpo.
Nel giro di pochi secondi queste piccole, intelligenti sostanze chimiche aderiscono ai recettori di tutto il corpo. Nel momento in cui la chiave si infila nella serratura, vari geni delle cellule vengono accesi o spenti, avviando o interrompendo così la sintesi proteica. A seconda delle proteine attivate o disattivate, il funzionamento di tutti i vostri sistemi è potenzialmente alterato. Questo è uno dei molti modi attraverso i quali i pensieri diventano cose.

Se provate gioia, dunque, ogni cellula del corpo reagisce in modo conseguente, mentre se siete depressi l'immagine della tristezza verrà trasmessa in tutto il corpo/mente tramite il sistema dei neuropeptidi, che vengono prodotti anche dalle cellule intestinali e da certi linfociti. Perciò quello che succede nell'apparato digerente o nel sistema immunitario influisce a sua volta sul funzionamento cerebrale e l'umore.

Alcuni di noi sono perfettamente consapevoli del modo in cui l'umore influisce sull'organismo: come l'ansia irrigidisca i muscoli, la depressione porti alla spossatezza, la gioia produca energia e la gratitudine e l'amore aprano il cuore. Mente e corpo non possono essere separati, e ogni cellula è impregnata di pensieri. Tutte le nostre cellule sono esseri coscienti, che comunicano a vicenda, influenzando emozioni e scelte. Quando si parla di connessione mente/corpo, spesso ci si riferisce a un'unica parte dell'equazione: l'effetto della mente sul corpo. Ma anche il corpo influisce sulla mente. Quello che mangiamo, se veniamo toccati, se e come facciamo ginnastica, il modo in cui respiriamo sono tutti atti che, benché apparentemente solo fisici, sortiscono un profondo effetto sull'umore e sulla nostra capacità di essere creativi, affettuosi e con la mente limpida.