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Uno spazio per la mediazione delle controversie a scuola - Conclusioni

Conclusioni

Per quanti positivi risultati possa raggiungere lo sviluppo di un progetto di peer mediation, è evidente che vi sono anche alcuni limiti nel suo utilizzo. Non si tratta infatti di una sorta di bacchetta magica che può risolvere ogni conflitto o problema esistente all’interno di un istituto scolastico. Il successo di tale attività risiede fortemente anche nel coinvolgimento degli adulti (insegnanti, dirigenti, genitori…) delle scuole che adottano questo approccio, facendo proprie le linee ispiratrici che ne guidano l’azione e sostenendo la filosofia cooperativa che fa da sfondo all’efficacia degli interventi di mediazione. In ogni caso la costruzione collaborativa di decisioni può avvenire solo se tutti i soggetti desiderano partecipare a tale processo. Là dove questo impegno è latente è importante lavorare per rafforzare la fiducia verso le forme di discussione che si ispirano a modalità negoziali di risoluzione condivisa delle dispute (Burrell, Zirbel, Allen, 2003: 13).

In questo senso ogni intervento di mediazione nel contesto scolastico assume un significato importante non solo per gli studenti che vi partecipano, ma anche per la collettività, in quanto rappresenta lo sforzo di promuovere una diversa cultura del conflitto, in cui a prevalere non sia il più forte, e non vi sia solo il formale rispetto dei diritti degli individui, ma anche una reale preoccupazione per salvaguardare il più possibile l’identità delle persone attraverso il riconoscimento che è solo nell’essere con gli altri, nello specchiarsi nei reciproci timori e speranze, che l’essere umano può pienamente realizzarsi.



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Autore: Fabio Dovigo è docente di Metodologia per la ricerca organizzativa e Pedagogia sperimentale presso l’Università degli Studi di Bergamo, dove dirige il Corso di perfezionamento in Mediazione sociale e familiare. Svolge attività didattiche e di ricerca sulla mediazione presso il Centre for Mediation and Conflict Resolution di Londra e la Escuela de Postgrado della Facoltà di Scienze dell’Educazione dell’Università Autonoma di Barcellona.


copyright © Educare.it - Anno XI, N. 7, Giugno 2011