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Educazione alla salute: fondamenti e prospettive per la formazione - Educazione alla salute

Educazione alla salute

Dagli atti del Consiglio d'Europa per un progetto educativo integrato si legge: "La salute più che l'assenza di malattia è una qualità della vita che ha una dimensione sociale, mentale, morale, spirituale, affettiva, anziché fisica; è un bene instabile che si deve continuamente riconquistare, difendere e ricostruire durante tutta la vita".
Da queste parole possiamo evincere che l'azione educativa si deve rivolgere all'osservazione del soggetto nella sua interezza, alla considerazione del processo di crescita e dei vari ambienti (fisico, di relazione, aggregativi) in cui esso si svolge. L'educazione alla salute sviluppa il suo percorso didattico sulla prevenzione e sulla promozione della salute stessa.
La prevenzione si distingue in tre livelli. La prevenzione primaria analizza le cause di un determinato problema e mira ad impedire il sorgere della malattia mentre la prevenzione secondaria ha il compito di intervenire sugli stadi precoci della stessa. La prevenzione terziaria ha lo scopo di impedire la cronicizzazione delle condizioni di disagio monitorando l'evoluzione degli interventi messi in atto e i risultati conseguiti.

In ambito scolastico la prevenzione primaria mette in evidenza i fattori di rischio che possono costituire un terreno fertile per l'insorgenza del disagio fisico e psicologico dell'adolescente. Gli strumenti che il docente deve utilizzare e affinare sono l'osservazione e il dialogo e l'ascolto. Osservare l'alunno significa cogliere gli aspetti della sua personalità, il modo in cui si muove, parla, agisce in varie situazioni della vita scolastica, nel rapporto tra i pari e con l'insegnante, dentro e fuori l'edificio scolastico. Il dialogo rappresenta un canale di comunicazione privilegiato, serve a conoscere e a far emergere i pensieri, le risorse individuali, le motivazioni, gli interessi che entrano in gioco nella dinamica della relazione educativa. L'ascolto implica l'accoglienza del vissuto personale, l'interazione paritaria a livello emotivo dei sentimenti che vengono espressi senza criteri di giudizio, che possono, in molti casi, costituire una limitazione e un impedimento alla libertà di comunicazione. In questo contesto tutti gli atteggiamenti anomali (aggressività, intolleranza, isolamento) sono sintomi di un disagio profondo che interessano la sfera personale ed emotiva dell'adolescente.

In definitiva, la promozione della salute rappresenta un percorso di conoscenza e informazione basato sull'analisi dei bisogni, delle risorse individuali e collettive in cui l'istituzione scolastica si trova ad operare. Investire nella prevenzione e nella promozione della salute significa costruire insieme una scuola viva e dinamica nella quale la diversità rappresenta uno stimolo a guardare oltre le apparenze, a sentirsi parte integrante di un lavoro comune in cui tutti, insegnanti, alunni, genitori, operatori dei servizi territoriali sono coinvolti e diventano parte attiva di un progetto formativo integrato.
Il benessere dello studente costituisce un obiettivo prioritario nell'ambito della prevenzione e della promozione della salute.

Il Ministero della Pubblica Istruzione ha individuato le aree di intervento e le finalità del progetto formativo in dieci punti (C.M. 1985/2007):

  • Promuovere stili di vita positivi, contrastare le patologie più comuni, prevenire le dipendenze e le patologie ad esse correlate.
  • Prevenire obesità e disturbi dell'alimentazione ( anoressia e bulimia)
  • Rispettare e vivere l'ambiente per una migliore qualità della vita
  • Promuovere e potenziare attività motorie e sportive
  • Promuovere il volontariato a scuola
  • Sostenere la diversità come valore ( sessualità, identità, comunicazione e relazione)
  • Accogliere e sostenere gli studenti con famiglie straniere, adottive e affidatarie
  • Promuovere la cultura della legalità ed educare alla cittadinanza attiva anche attraverso lo studio della Costituzione.
  • Prevenire e contrastare il bullismo dentro e fuori la scuola
  • Prevenire gli incidenti stradali attraverso la conoscenza delle regole di guida e potenziare l'educazione stradale
  • Promuovere il corretto utilizzo delle nuove tecnologie.

Questo "decalogo" ci consente di individuare le aree di intervento da sviluppare nella realtà scolastica. Sappiamo che i vari progetti si inseriscono nella didattica curriculare per integrare e ampliare l'offerta formativa dell'istituzione scolastica. Le "educazioni" (alla salute, alla cittadinanza attiva, stradale, ambientale ecc) rappresentano dei segmenti di un percorso formativo finalizzato al raggiungimento del benessere integrale dell'adolescente.