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Educazione alla salute: fondamenti e prospettive per la formazione - Fattori di rischio e fattori di protezione

Fattori di rischio e fattori di protezione

Il modello "Precede-Proceed" formulato dagli psicologi Green e Kreuter è distinto in otto fasi attuative, esso si fonda su due assunti principali:

  • la salute è un processo multidimensionale e quindi sono rilevanti i fattori che la influenzano.
  • la promozione della salute deve essere di conseguenza multidimensionale e multidisciplinare.

In particolare noi ci soffermiamo sulla diagnosi di intervento educativa e organizzativa affidata all'istituzione scolastica. La società, come afferma L. Corradini, "non è la semplice somma degli individui e gli individui non sono semplici parti della società. Si tratta di due dimensioni, due polarità dell'essere uomini che si implicano a vicenda, cosicché non ci si può occupare dell'uomo senza occuparsi dei problemi, ossia dei fini personali e sociali che lo caratterizzano".

In questo contesto i fattori di rischio e i fattori di protezione, che si possono rilevare dagli stili di vita, rappresentano entrambi il risultato dell'interazione tra lo sviluppo personale del soggetto e l'ambiente nel quale egli vive e svolge le sue funzioni. I fattori di rischio costituiscono condizioni di vulnerabilità che lo rendono più esposto alle situazioni critiche, essi possono essere evidenziati considerando la struttura biologica e neurologica del soggetto, il contesto familiare e il contesto socio-ambientale. Gli interventi educativi devono far leva soprattutto sui fattori di protezione che si basano sulle condizioni di potenzialità cognitive e metacognitive (autostima, autocontrollo, aspettative ottimistiche, capacità di interazione sociale), risorse individuali che rendono il soggetto immune o in qualche modo più resistente alle situazioni di rischio.

Green e Kreuter distinguono fattori predisponenti, fattori abilitanti e fattori rinforzanti. I primi riguardano il complesso di credenze, conoscenze valori e percezioni che il soggetto ha di sé (autoefficacia percepita) cioè l'insieme di fattori che condizionano il suo stile di vita. I fattori abilitanti, che possono essere risorse o ostacoli per la salute, sono presenti nell'ambiente di vita esterno al soggetto. I fattori rinforzanti sono quelli che determinano gli esiti di comportamenti e scelte e che derivano dal contesto delle relazioni sociali in ambito familiare, scolastico, istituzionale.

L'OMS ha definito la salute "non solo assenza di malattia ma uno stato di completo benessere fisico, psicologico e sociale". Per questo motivo l'educazione alla salute non deve essere considerata una azione educativa che riempia le lacune cognitive ed affettive ma la promozione di contenuti positivi da conseguire mediante lo sviluppo di competenze e abilità per la vita (empowerment). Sempre secondo l'OMS l'empowerment è il "Processo dell'azione sociale attraverso il quale le persone, le organizzazioni e le comunità acquisiscono competenze sulle proprie vite, al fine di cambiare il proprio ambiente sociale e politico per migliorare l'equità e la qualità della vita". L'empowerment quindi rappresenta non solo un fine educativo ma anche uno strumento di promozione della salute.

In ambito didattico le abilità trasversali a tutte le discipline sono le life skills (abilità per la vita o della vita) considerate dei fattori abilitanti che pongono sempre in relazione l'individuo e il suo ambiente di vita in uno scambio osmotico di stimoli, risorse e incentivi al miglioramento individuale e sociale.