Stop the genocide poster

Educazione alla salute: fondamenti e prospettive per la formazione - Conclusioni

Conclusioni

Il tema dell'educazione alla salute è molto vasto e investe svariati campi. Il suo valore formativo è enorme ed è condizionato da una serie di attività e conoscenze che sono inerenti a molte discipline. L'itinerario didattico, da sviluppare nell'arco di un triennio, deve tener conto dell'acquisizione di conoscenze, che di volta in volta, sono da considerare dei prerequisiti per affrontare particolari aspetti del problema, in armonia con l'evoluzione della capacità di pensiero e la consapevolezza del preadolescente.

Dal punto di vista cognitivo l'educazione alla salute non può prescindere dall'acquisizione di contenuti inerenti l'unità, la varietà e la classificazione dei viventi, l'adattamento e l'evoluzione, l'uomo come essere vivente e componente di una catena alimentare, l'ambiente, e infine la relazione tra viventi e ambiente e il rapporto tra gli esseri viventi. Queste problematiche favoriscono una presa di coscienza da parte dell'alunno che può collocare se stesso e i suoi simili in una giusta posizione nel contesto del mondo fisico esterno.

Sulla base dell'esperienza personale, considerando i progetti già avviati, ritengo che nel primo anno di scuola media si possa sviluppare un percorso didattico di tipo ambientale che abbia lo scopo di mettere in risalto le interazioni tra uomo e ambiente ( inquinamento, cause ed effetti sugli esseri viventi e sull'uomo). Nel secondo anno, in relazione ai contenuti specifici del programma di scienze, l'educazione alla salute avrà un respiro più ampio perché lo studio del corpo umano sarà affiancato da quello delle malattie che possono colpire gli organi e gli apparati con particolare riferimento al tema dell'educazione alimentare e ai problemi dell'anoressia e bulimia. Nell'ultimo anno di scuola gli argomenti più rispondenti allo sviluppo psicofisico dell'adolescente riguarderanno la sessualità e la prevenzione delle tossicodipendenze, l'uso e la salvaguardia delle risorse che l'uomo ha a disposizione sul pianeta. Tuttavia proprio in questo anno si inquadreranno in un unico contesto di riferimento tutte le tematiche sviluppate in precedenza, inoltre la collocazione storica delle scoperte scientifiche e delle epidemie che hanno colpito le popolazioni fornirà agli alunni un valido strumento di riflessione sulla storia dell'uomo e delle sue conquiste, delle malattie che hanno caratterizzato alcuni periodi storici determinando un calo demografico.

La complessità e la fluidità sociale ci spingono ad adattare ed affinare di volta in volta gli strumenti didattici e pedagogici per sviluppare i percorsi formativi più flessibili alle necessità e ai bisogni del giovane adolescente.
Secondo Richmond l'opera educativa è un processo continuo che copre l'intero ciclo della vita umana, genera esperienze e testimonianze che possono cambiare le prospettive per il futuro. L'autorealizzazione è il fine ultimo dell'educazione e a questo compito sono chiamati la scuola, la famiglia, il volontariato e gli enti territoriali che rappresentano un tessuto sociale in cui il singolo e la comunità crescono e progrediscono insieme, diventando lo specchio l'uno dell'altra. In questa ottica il benessere diventa un patrimonio comune, un obiettivo formativo su cui investire tutte le risorse per far sì che l'educazione diventi realmente promozione e sviluppo.


Bibliografia:

  • Merenda P., Educazione alla salute e scuola, SEI, Torino, 1995.
  • Buccoliero E., Benessere a scuola, in "Scuola e Didattica" – inserto n. 13 (15/3/2008)
  • Maggi M., L'educazione socio-affettiva nelle scuole, Berti, Piacenza, 2006

Autore: Laura Alberico, insegnante di scuola media di I grado


copyright © Educare.it - Anno XII, N. 12, novembre 2012