- Scritto da Laura Alberico
- Categoria: La Bacheca dei Lettori
L'essenziale è invisibile agli occhi
Il Natale si veste di mille colori: case, strade, città invase da onde intermittenti di luci, piccoli cuori che pulsano per ricordare a tutti che la nascita e la rinascita sono sempre appuntamenti da non mancare. Natale sfolgorante e accecante, grandioso ed esagerato nella sua apparente perfezione. Siamo avvolti da un clima magico e irreale, simbolo di un tempo ideale che riesce ancora a concretizzare sentimenti e desideri di bontà e comunione con gli altri.

L'acqua grande ha inondato Venezia, la marea anomala ha sommerso la città, un abbraccio forte che ha all'improvviso ricordato a tutti la fragilità di una bellezza unica e inestimabile. L'uomo e la natura rappresentano da sempre uno stretto binomio di interdipendenza, un legame in cui diventa sempre più importante e vitale rispettare i confini biologici e culturali. Mai come in questo momento il senso etico ed estetico della bellezza si fondono insieme e mirano a ricostruire un patto di alleanza che il tempo ha reso più debole perchè i cambiamenti storici e climatici sono diventati la cartina al tornasole di processi spesso inarrestabili e non privi di criticità. La bellezza è un patrimonio collettivo nel quale ognuno può riflettere, come in uno specchio, storia, esperienza,tradizione, passato,presente e futuro. Per questo la bellezza non svanirà e l'alta marea diventerà un segno del tempo, il simbolo di una augurabile quanto necessaria riconciliazione tra gli uomini e la loro storia, per un futuro da salvaguardare a tutti i costi.
Un dirigente scolastico ha invitato gli studenti a non eseguire i canonici compiti per le vacanze e in una circolare ha dato queste consegne:
Il disagio psichico tra i giovanissimi è una patologia sociale legata a modelli e stili di vita che la nostra società ha assunto. Si tratta di un fenomeno ancora sottovalutato dall'opinione pubblica ma non si può prescindere dal fatto che "il suicidio anche di un solo minore abbia un costo umano e sociale che la comunità non può permettersi di sostenere". Lo afferma il ministro della salute Giulia Grillo.