- Scritto da Barbara Belmonte
- Categoria: La Bacheca dei Lettori
In classe c'era un bambino che..
Tra i banchi di scuola c'era lui. Occhietti vispi che interrogano, poche parole e la mente che vola per chissà quali luoghi...
Tra i banchi di scuola c'era lui. Occhietti vispi che interrogano, poche parole e la mente che vola per chissà quali luoghi...
In mezzo alla società pochi cenacoli di piccola lirica biografica, scaffali filiformi negli angoli delle librerie, case editrici in gran parte a pagamento. E poco altro. Non si legge poesia, non si vende. Però a scuola è viva e vegeta, anzi è al centro del sapere. Curioso paradosso, ma neanche troppo. Oramai leggiamo trame, le frasi dei libri devono essere trasparenti, ci dà fastidio il periodo lungo: la lettura è vedere, somiglia ai film. Non è più sentire, ascoltare, toccare. Degustare il vestito delle storie.
Nella consapevolezza della necessità di avere una costante attenzione ai diritti di inclusione degli studenti con Bisogni Educativi Speciali, e in particolare di coloro che hanno una certificazione secondo la legge 104/1992, riteniamo importante in questo periodo di chiusura delle scuole, in cui occorre impegnarsi con nuovi metodi, strategie e strumenti educativi e didattici atti a mantenere una relazione formativa a distanza, interrogarsi su come l'educatore scolastico possa continuare a rappresentare una risorsa indispensabile.
Se dal punto di vista biologico l'immunità rappresenta una difesa contro gli agenti esterni, come virus e batteri, la resilienza interessa la condizione psicologica del soggetto. Siamo formati di corpo e psiche ed esiste tra queste due componenti una stretta relazione, come afferma l'OMS, considerando lo stato di salute l'equilibrio e il benessere sia fisico che mentale.
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