- Scritto da Vincenzo Caluori
- Categoria: La Bacheca dei Lettori
L’emergenza educativa: responsabilità di famiglia e scuola

Si dà il nome generico di educazione all’imponente complesso di attività con le quali coloro che hanno già raggiunto una certa maturità, gli adulti, cercano di rendere possibile e favorire il medesimo conseguimento a coloro che sono ancora relativamente immaturi, i giovani.

Nei dibattiti televisivi, sull'unico argomento che polarizza l'attenzione quasi voyeuristica dei media, i filosofi non si espongono, d'altronde chi fa del pensiero un atto libero, dinamico e dialettico non può sottoporsi a una gogna mediatica che procede ormai con sempre maggiore forza a separare i buoni dai cattivi con faziosità e spirito di portabandiera.
L'Italia è attraversata da una grande emergenza. Non è quella politica e neppure quella economica - a cui tutti, dalla destra alla sinistra, legano la possibilità di ripresa del paese - , bensì qualcosa da cui dipendono anche la politica e l'economia. Si chiama "educazione". Riguarda ciascuno di noi, ad ogni età, perchè attraverso l'educazione si costruisce la persona, e quindi la società.
Il contesto del film menzionato è la prima guerra mondiale ma questo titolo mi spinge a guardare con amarezza al presente nel quale gli schieramenti sono diventati il pane quotidiano da condividere in solitudine solo con se stessi. La strada in discesa è ormai il segno di leggi coercitive sempre più stringenti che inaspriscono e rendono estremamente difficile il confronto di opinioni, la libera e necessaria autonomia di giudizio che in un sistema sociale avanzato fonda le proprie radici.