Educare.it - Rivista open access sui temi dell'educazione - Anno XXIV, n. 2 - Febbraio 2024

Auguri di Buon Natale

natale

Ai naviganti del quotidiano il Natale offre un punto di approdo. Toccare terra, almeno una volta l'anno; prendersi per sé un tempo calmo, ritrovare gli affetti, ricoscoprirsi ospitali e generosi, fare bilanci e propositi.

La Redazione di Educare.it ti augura giorni sereni e di pace.

Lettere per un anno

lettere per un annoCi sono lettere mai spedite, parole senza mittente e destinatario, emozioni che restano avvolte da sottili ragnatele che il tempo ha lentamente tessuto nel profondo di noi stessi. C'è una carta assorbente sulla quale l'inchiostro ha disegnato un codice segreto fatto di mille pensieri e sentimenti che avremmo voluto condividere e donare agli altri senza aspettare nemmeno una risposta. Queste lettere sono fatte di giorni grigi e tristi, di momenti di gioia e serenità, di ricordi e speranze, di passato e futuro, sono farfalle colorate libere di volare senza mai essere catturate né possedute da nessuno.

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L'altra faccia del contagio

altra facciaLa pandemia serpeggia ancora come monito per chi pensava ormai superata la soglia di un evento sanitario globale senza precedenti, capace di stravolgere regole, convinzioni, relazioni, la quotidianità che tutto rende più normale e accettato come tale. Politica e sanità, uniti sotto lo stesso fronte, hanno, di volta in volta emesso ordinanze e restrizioni tese a monitorare e contenere la diffusione del virus con il sostegno puntuale e costante degli organi di informazione dai quali la collettività ha assorbito con obbedienza nuove regole e prescrizioni. Il pensiero critico e divergente ha subito attacchi ed emarginazione, che, soprattutto nei mass media, hanno trovato un bacino ideale per instillare sentimenti contrastanti e intransigenti, spesso non supportati da certezze, adeguata razionalità e buon senso.

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Il cerchio della vita

nonniLa prima volta che sono stata chiamata "nonna" mi ha fatto un certo effetto. Forse questa parola mi ricordava  un tempo che non avevo ancora percepito come naturale evoluzione del ciclo della vita, lo sentivo estraneo e pieno di archetipi che ad esso sono legati: vecchiaia, fragilità, distacco dalla realtà, solitudine ed abbandono. Poi mi sono abituata e ho scoperto che ogni volta la sua pronuncia mi inondava di calore e tenerezza perchè mi restituiva una infanzia viva e piena di incanto, il desiderio di immaginare e fantasticare, di conoscere e interpretare il mondo con gli occhi dell'innocenza.

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