- Scritto da Laura Alberico
- Categoria: La Bacheca dei Lettori
Gli angeli del fango
Siamo abituati a immaginare gli angeli splendenti nel loro candore, angeli custodi e presenze che ci proteggono dai pericoli e dalle avversità, immersi in un'aura di santità e luce. Angeli messaggeri di salvezza e tramite fra cielo e terra, inviati speciali per accogliere richieste di aiuto e infondere serenità e pace nelle sofferenze della condizione umana. Gli angeli sono rappresentati con le ali, creature misteriose e senza tempo create per preservare i nostri pensieri e azioni dal male e dagli eventi critici che possono cambiare la nostra vita.

Vorrei esprimere qualche riflessione attingendo dalla lingua latina il significato del termine "monstrum" che significa letteralmente "prodigio" da "monere" (ammonire). Il prodigio è un avvenimento straordinario, unico, che tuttavia sconvolge l'ordine naturale delle cose perché rappresenta una rivelazione, un presagio, un ammonimento.
Uniti da un cordone ombelicale mai separato continuiamo a dipendere dai mezzi di informazione istituzionali dove la TV distribuisce messaggi sempre più contrastanti che alimentano il senso di disorientamento, insicurezze e precarietà sulle criticità del sistema sociale, economico e politico. Come sempre la " dietrologia" è un format ormai consolidato, errori ed omissioni per anni sottaciuti, vengono rispolverati per dare fiato a un desiderio di giustizia ed equità che nel tempo hanno perso connotati e confini.
La memoria sconfigge il tempo. Queste parole tradotte dalla saggezza greca mi portano a fare qualche riflessione sul significato della memoria, la sua indiscussa trama di continuità e importanza sulle vite che ognuno di noi sceglie e più o meno consapevolmente cerca di concretizzare per proiettarsi nel futuro. Il tempo che scorre ci vede partecipi di cambiamenti epocali, la quotidianità diventa spesso dispersione di risorse, segnali di una diaspora di eventi che quasi sempre diventano immagini sbiadite di una cronaca confusa che tutto e il suo contrario mostrano, le sabbie mobili che superficialità e indifferenza cementano senza pudore e rispetto per i veri significati che la dimensione etica della vita esprime nella sua essenza.