- Scritto da Laura Alberico
- Categoria: La Bacheca dei Lettori
Punta di stelle
La congiunzione astrologica nota fin dai tempi antichi era un monito per i pericoli che il mare poteva riservare a chi si avventurava nelle sue acque in determinati giorni dell'anno. Questo ricordo, assieme alle parole che mia nonna mi rivolgeva per dissuadermi a non fare il bagno, fa ancora parte del mio vissuto: l'infanzia e il legame con il mare che guardava, come presenza costante, l'alternarsi delle stagioni. Il mare è sempre stata una finestra sul passato, presente e futuro, ora più che mai è diventato un percorso obbligato di speranza e dolore, riscatto e miraggio, sfida e testimonianza di una nuova vita da conquistare senza riserve.

E’ nella nostra natura imparare a conoscere il mondo attraverso il gioco: in questo modo riusciamo a comprendere meglio anche i concetti più astratti e impegnativi perchè siamo mossi dall’esplorazione e dal piacere. Questo principio è alla base di un progetto realizzato nella scuola Primaria.
Ci sono sempre tracce di un passaggio, orme che nel breve tempo spariscono senza lasciare forma, identità, confini. Indizi di vite non vissute, semi dispersi nel vento di stagioni confuse, anni di un calendario strappato e gettato nell'incuria dell'abbandono.
Siamo abituati a immaginare gli angeli splendenti nel loro candore, angeli custodi e presenze che ci proteggono dai pericoli e dalle avversità, immersi in un'aura di santità e luce. Angeli messaggeri di salvezza e tramite fra cielo e terra, inviati speciali per accogliere richieste di aiuto e infondere serenità e pace nelle sofferenze della condizione umana. Gli angeli sono rappresentati con le ali, creature misteriose e senza tempo create per preservare i nostri pensieri e azioni dal male e dagli eventi critici che possono cambiare la nostra vita.