- Scritto da Enza Amoruso
- Categoria: La Bacheca dei Lettori
Gamification: quando apprendere diventa un gioco
E’ nella nostra natura imparare a conoscere il mondo attraverso il gioco: in questo modo riusciamo a comprendere meglio anche i concetti più astratti e impegnativi perchè siamo mossi dall’esplorazione e dal piacere. Questo principio è alla base di un progetto realizzato nella scuola Primaria.

Ci sono sempre tracce di un passaggio, orme che nel breve tempo spariscono senza lasciare forma, identità, confini. Indizi di vite non vissute, semi dispersi nel vento di stagioni confuse, anni di un calendario strappato e gettato nell'incuria dell'abbandono.
Siamo abituati a immaginare gli angeli splendenti nel loro candore, angeli custodi e presenze che ci proteggono dai pericoli e dalle avversità, immersi in un'aura di santità e luce. Angeli messaggeri di salvezza e tramite fra cielo e terra, inviati speciali per accogliere richieste di aiuto e infondere serenità e pace nelle sofferenze della condizione umana. Gli angeli sono rappresentati con le ali, creature misteriose e senza tempo create per preservare i nostri pensieri e azioni dal male e dagli eventi critici che possono cambiare la nostra vita.
Vorrei esprimere qualche riflessione attingendo dalla lingua latina il significato del termine "monstrum" che significa letteralmente "prodigio" da "monere" (ammonire). Il prodigio è un avvenimento straordinario, unico, che tuttavia sconvolge l'ordine naturale delle cose perché rappresenta una rivelazione, un presagio, un ammonimento.