Educare.it - Rivista open access sui temi dell'educazione - Anno XXIV, n. 2 - Febbraio 2024

  • Scritto da Luca Pasi
  • Categoria: L'AltraNotizia

Prefigurare il Futuro, tra pedagogia e neuroscienze

imgSi è concluso lo scorso 11 maggio 2022, nella prestigiosa cornice del Teatro Vascello di Roma, la lezione-spettacolo “Resilienti: incontri con uomini e donne straordinari”. È stato l’evento conclusivo del progetto “Prefigurare il Futuro” realizzato dalla Fondazione Patrizio Paoletti, in collaborazione con l’Università degli Studi di Padova e con il co-finanziamento della Fondazione Banca Mediolanum Onlus. Il progetto ha promosso attraverso le neuroscienze la speranza e la resilienza in 12 scuole medie e superiori di Lazio, Campania, Sardegna, Lombardia, Marche, Umbria, Puglia e Sicilia, coinvolgendo 1240 studenti, insegnanti e genitori.

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  • Scritto da Laura Alberico
  • Categoria: L'AltraNotizia

La generazione hikikomori

hikikomoriL'isolamento e la solitudine sono l'altra faccia della medaglia di una società iperconnessa nella quale la comunicazione si riduce spesso ad azioni meccaniche che escludono o ignorano il vissuto personale, le emozioni profonde degli adolescenti. La virtualità è diventata una dimensione reale in cui tutto è possibile, un mondo che scorre e si consuma rapidamente senza lasciare nessuna traccia emotiva.

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  • Scritto da Vincenzo Caluori
  • Categoria: L'AltraNotizia

Il fenomeno degli ipercorrettismi nella acquisizione del linguaggio verbale

Il linguaggio universale Introduzione alla Psicologia Nr. 36 Fotolia 31703089 Subscription Monthly M Copia

L'ipercorrettismo si presenta come un processo di costruzione attiva del linguaggio e porta a singolari errori, più di sovente nella coniugazione dei verbi. Ad esempio è frequente che il bambino formuli egualmente in -ito il participio passato dei verbi irregolari, per cui aprire/aprito, coprire/coprito, o in -ato: scrivere/scrivato, leggere/leggiato.
Se il bambino imparasse la lingua solo per imitazione, questo non avverrebbe perché sarebbe appresa e usata subito la forma corretta, irregolare. Invece la maggior parte dei bambini italiani commette questo tipo di errore, che poi non é altro che immaginare regolare, come dovrebbe essere, ciò che é in realtà irregolare. É il medesimo errore che commettono gli stranieri che apprendono la nostra lingua "per pratica". Il bambino, all'inizio apprende la forma irregolare corretta, poi la abbandona per passare ad una forma ipercorretta, ma errata, per ritornare infine alla forma irregolare, corretta. Questo può essere spiegato solo ammettendo che nella prima fase il bambino apprenda per imitazione. Nella seconda fase subentra una costruzione attiva, avente tanta forza da essere preferita alla corretta imitazione. Infine nella terza fase sopraggiunge la consapevolezza che la forma imitata, benché sentita come "scorretta", é però quella che si usa.

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  • Scritto da Vincenzo Amendolagine
  • Categoria: L'AltraNotizia

Bioetica in pillole

ippocrateI fondamenti bioetici dell’agire medico si possono trovare fin dall’antichità. Nel giuramento di Ippocrate (che fu uno dei maggiori medici della civiltà ellenica) si trovano gli archetipi fondanti della moderna etica medica:

«Sceglierò il regime dietetico per il bene dei malati secondo le mie forze e il mio giudizio, e mi asterrò dal recare danno e offesa. Non somministrerò a nessuno, neppure se richiesto, alcun farmaco mortale e non prenderò mai un’iniziativa del genere; e neppure fornirò mai a una donna un mezzo per procurare l’aborto. Conserverò pia e pura la mia vita e la mia arte [...]. In tutte le case che visiterò entrerò per il bene dei malati, astenendomi da ogni offesa e da ogni danno volontario e soprattutto da atti sessuali sul corpo delle donne e degli uomini, sia liberi che schiavi. Tutto ciò che io vedrò e ascolterò nell’esercizio della professione [...] lo tacerò considerando la cosa segreta» (Ripamonti, 2015, pp. 39 - 40).

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