Educare.it - Rivista open access sui temi dell'educazione - Anno XXV, n. 12 - Dicembre 2025

Stop the genocide poster

  • Scritto da Angelo Beozio
  • Categoria: L'AltraNotizia

Gli studenti fragili secondo l'INVALSI

alunni fragiliEra sul finire del 2022 quanto l’INVALSI introdusse i nuovi indicatori di fragilità, avviando una profilazione di massa per “individuare precocemente gli studenti che maggiormente sono esposti ai rischi connessi all’insuccesso scolastico”. In seguito, dopo l’accertamento della preparazione in italiano, matematica e, per alcune classi, inglese attraverso le note prove standardizzate, l’INVALSI ha inviato a tutti gli Istituti i dati sulla fragilità/disagio (classificati con livello 1 o 2 o disagio potenziale) di ogni studente che abbia fallito i test. Il “bollino” si guadagna se si ricade nella coda dei peggiori nello svolgimento delle prove, il cui contenuto non è noto a nessuno, se non a colui che ha svolto il test e a coloro (chi sono?) che lo hanno corretto (semiautomaticamente). Se l’intento è dichiaratamente “preventivo”, vi sono alcune questioni rimaste a lungo aperte: il bollino di fragilità resterà nel curriculum scolastico, visto che è associato al codice SIDI? Influenzerà l’accesso all’Università? Cosa accadrebbe se i dati personali della supposta fragilità di apprendimento venissero utilizzati all’esterno delle scuole? Le famiglie i cui figli risulteranno schedati dall’INVALSI come potranno esercitare un controllo su questa sorta di “certificazione di disagio”? Inoltre, è stato osservato che gli studenti che ricevono la patente di disagio e fragilità di Stato sono in larga percentuale appartenenti a precise categorie sociali, aggravando la legittimità dell’operazione.

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  • Scritto da Chiara Fossati
  • Categoria: L'AltraNotizia

Una scuola più inclusiva, più giusta, più efficace

Logo Lets Care 08Ripartono, dopo la pausa natalizia, le attività di formazione del Polo Europeo della Conoscenza I.C. Bosco Chiesanuova, in provincia di Verona, rete di scuole permanente che ogni anno organizza oltre 70 corsi di formazione gratuita per insegnanti, operatori della formazione e genitori.

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  • Scritto da Chiara Fossati
  • Categoria: L'AltraNotizia

The power of creativity: l'importanza della creatività nella formazione delle persone con disabilità

Power of Creativity web PNG 320x411Secondo il World Report on Disability oltre un miliardo di persone, circa il 15% della popolazione globale, è affetto da qualche forma di disabilità. Trovare il loro posto nella società, manifestare i propri talenti e sentirsi utili risulta, per queste persone, spesso difficile in quanto il sistema tende a definirli come “poco funzionali” e pertanto non impiegabili in attività lavorative o organizzative. Inoltre, le istituzioni pubbliche spesso accompagnano le persone disabili solo fino alla maggiore età, lasciando poi l’onere e la responsabilità in mano alle famiglie che decideranno se tenerli a casa o affidarli a qualche struttura assistenziale privata, soluzioni entrambe che difficilmente aiutano a delineare per queste persone un percorso di maggiore autonomia.

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  • Scritto da Ornella Recchi
  • Categoria: L'AltraNotizia

Cambia l'iter per diventare insegnanti

insegnanteCon la pubblicazione del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (Dpcm) e l’emissione delle linee guida da parte dell’Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca (Anvur), le università e le istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica (Afam) possono organizzare i corsi formativi, presumibilmente dal prossimo gennaio, necessari per l'abilitazione all'insegnamento nelle scuole secondarie di 1° e 2° grado.

 

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