Stop the genocide poster

Editoriali

  • Scritto da Luciano Pasqualotto
  • Categoria: Editoriali

Il mondo possibile dei Media

Ciò che noi conosciamo del mondo è, per lo più, frutto di rappresentazioni.
Senza scomodare i filosofi che hanno ben descritto questo limite gnoseologico degli umani, pensiamo a quanto sono estremamente ridotte le conoscenze che acquisiamo per esperienza diretta.
Si tratta di un processo destinato ad un progressivo impoverimento: ai bambini d'oggi mancano, ad esempio, una serie di esperienze con la natura che invece appartenevano alla quotidianità dei loro genitori.

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  • Scritto da Gianluca Giunchiglia
  • Categoria: Editoriali

Guardare l'infanzia

Il bimbo che non gioca non è un bambino,
ma l’adulto che non gioca ha perso per sempre il bambino che è dentro di sé.

Pablo Neruda


L’infanzia è il periodo della vita in cui avvengono le esperienze più formative, quelle, di cui poco avremo memoria in età adulta, ma che influiscono sul presente e sul futuro. Le relazioni primarie vanno a costruire il carattere e divengono il modello di riferimento con cui dobbiamo fare i conti per tutta la vita; rappresentano i “mattoni” nella costruzione della personalità. Eppure, con il passare degli anni, non viviamo più il pathos di quei giorni: se ci sforziamo di ricordare rivediamo alcune immagini, per lo più sfumate, altre nitide, ma solo frammenti dell’inizio della nostra storia.

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  • Scritto da Luciano Pasqualotto
  • Categoria: Editoriali

La grande abbuffata

Le feste natalizie sono per molti versi il tempo degli eccessi. Lo sanno bene gli adulti, che affrontano le inevitabili fatiche gastronomiche con epicurea rassegnazione, proponendosi fin d'ora di rimettersi in forma non appena smessi lustrini ed addobbi.

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  • Scritto da Luciano Pasqualotto
  • Categoria: Editoriali

Le follie dell'imperatore

Il titolo non inganni: non è di cartoni animati, di Kuzko, Yzma e Pacha - protagonisti di un modesto film disney - che si leggerà in questo editoriale.
I nostri giorni non consentono questa leggerezza: un vero imperatore ha dato corso alle sue follie.
Non si tratta di Giorgio Bush e neppure di Antonio Blair. Troppo poco due uomini, seppur potenti, troppo facili come capri espiatori per tutto il dolore che scuote il Medio Oriente.

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