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La comunicazione interpersonale nel processo di insegnamento-apprendimento in ambito sportivo - comunicazione come immedesimazione
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Comunicazione come immedesimazione
Un terzo ed ultimo orientamento che è giusto considerare proprio perché è bene non privilegiare nessuna dimensione teorica in senso fideistico, è quello che considera la comunicazione come immedesimazione. L'immedesimazione è una strategia di conoscenza e di comprensione dell'altro che può avvenire attraverso una reciproca identificazione che implica due possibili strategie: l'empatia e l'enteropatia.
L'empatia utilizzata con meccanismo psicologico di proiezione; io mi proietto nell'altro attraverso un movimento che va da me all'altro, faccio sospensione del mio giudizio, faccio una sorta di "epoche", cerco di capire il mondo dal punto di vista dell'altro ed attraverso una sorta di ragionamento quasi analogico che implica un movimento di trasferimento del "me" dell' "io altrui", posso in questo modo cogliere meglio i contenuti esperienziali di chi mi sta di fronte. Ciò nel mondo dello sport è ancor più vero in quanto spesso allenatore ed atleta si identificano l'uno nell'altro e l'uno non esiste senza l'altro. Diventa perciò importante vivere insieme le emozioni e riconoscere ciò che l'altro vive; si pensi alla carica emotiva dell'allenatore in panchina che segue la partita coi suoi giocatori in campo: il comportamento non verbale in questo senso è esplicito.
L'altra strategia è l'enteropatia: io mi avvalgo della possibilità di portare in qualche modo, attraverso il meccanismo di introiezione di vissuto dell'altro dentro di me. Dico che mi sarò calato nel vissuto altrui, dovrò recuperare il mio vissuto per comparare anche il mio punto di vista in quello dell'altro. Una volta compresa una modalità esistenziale fatta di aggressività e di alterazione del carattere devo anche sforzarmi di apportare qualche possibile strategia di modificazione a questo comportamento.
Questo significa attivare un doppio movimento che va da me all'altro e dall'altro a me; dunque vengono coinvolti un movimento di avvicinamento (caso dell'empatia) e un movimento di allontanamento caso dell'enteropatia).
Io credo che in un modello di comunicazione sia necessario tenere conto di questi importanti contributi teorici , anche correndo il rischio di operare una sorta di eclettismo psicopedagogico; processi come quello della immedesimazione vanno anche a colmare effetti causali ed aleatori della stessa comunicazione interpersonale nel processo di apprendimento/insegnamento più generale.

