Educare.it - Rivista open access sui temi dell'educazione - Anno XXIV, n. 4 - Aprile 2024auguri natale

Racconti

  • Scritto da Barbara Lanza
  • Categoria: Racconti

Storia di una Storia

raccontoOgni storia, che sia vera o del tutto inventata, prende la sua forma definitiva nella mente di chi la scrive. E come ogni mente è diversa dalle altre, così lo sono le storie che queste menti raccontano. 
Seppur alcune sembrano simili, c’è sempre un punto di vista che l’altra non ha considerato.
Ma vi siete mai chiesti cosa accadrebbe se la stessa storia venisse raccontata dalla stessa mente, ma in un diverso riferimento spazio-temporale? Probabilmente, se quella mente non ha subìto il fascino della conoscenza, le due versioni della storia alla fine potrebbero pure combaciare. Ma se, al contrario, ha trascorso la sua esistenza a navigare i burrascosi mari del dubbio, alla ricerca di risposte, faticando anche solo per trovarne una, cosa ne sarebbe della vecchia storia? Quella nuova risulterebbe così diversa da sembrare una nuova storia?
Se così fosse, tutte quelle menti capaci di percepire ed elaborare anche i più piccoli stimoli del mondo, potrebbero raccontare nuove vecchie storie continuamente, senza mai fermarsi.
Questa è la storia di una STORIA, catturata, in un preciso momento, da una mente capace di intercettarla.
Non sappiamo se la storia sia vera o se si tratti solo del frutto di una fantasia in fermento. Non sappiamo nemmeno se questa sia una tra le nuove revisioni o l’originale, diciamo la “prima” della storia. La raccontiamo così, per come l’abbiamo trovata, lasciando a ciascuno la libertà di ipotizzare cosa sia accaduto prima che questa storia venisse scritta, e anche cosa potrebbe accadere dopo.
Del resto, è ciò che facciamo quando ci accostiamo a un racconto. Iniziamo con il semplice atto di leggere fin quando, rapiti e appassionati dai suoi personaggi, cominciamo a fargli prendere forma e a delinearli, fino a farli diventare i nostri personaggi; gli diamo dei volti, proviamo a modellarli secondo il nostro gusto. E, quando osiamo osare, ci addentriamo nel luogo immaginativo del loro ideatore, credendo di riuscire a vederli così come lui li aveva originariamente creati. Se qualcosa del racconto non ci piace, allora proviamo a pensare come sarebbe andata se avessimo potuto intervenire proprio in quel punto della narrazione, facendo così prendere alla storia una nuova direzione. Nel far questo, non facciamo altro che creare nuove versioni della stessa storia, che diventano così nuove storie.

Leggi tutto …

  • Scritto da Rita Bimbatti
  • Categoria: Racconti

Dal diario di Linda

diarioSalve caro diario e buongiorno a tutti voi, amici lettori. Ho deciso di rendere pubbliche queste pagine per raccontare la mia storia.

Mi presento brevemente: mi chiamo Linda, ho undici anni e frequento la classe prima media. Abito con i miei genitori in un grande palazzo, alle porte di Milano. Sono un tipetto solare ed energico, vado volentieri a scuola, ho molti amici con i quali condivido numerosi interessi, come ascoltare musica, pattinare, fare passeggiate e collezionare adesivi dei cantanti preferiti.

Voglio presentarvi il mio migliore amico: si chiama Carlo e ha dieci anni. E’ un ragazzino molto dolce, un po’ timido, con due bellissimi occhi azzurri nascosti dietro un grande paio di occhiali. Lo scorso anno, su indicazione del dentista, ha inserito un apparecchio ai denti, con tanto di scure placchette.

Leggi tutto …

  • Scritto da Natalina Sposato
  • Categoria: Racconti

La bambina curiosa

coraline 3In un grande giardino in cui c’erano alberi grandi e molto belli giocavano tre bambini e due bambine. 
Un giorno una bambina non aveva voglia di fare le solite cose, così si mise a camminare, e cammina cammina si trovò in un grande giardino dove c’era una quercia e alberi di melograno e di ciliegie.
Sull’albero più grande, la quercia, c’era una corda, dove a turno i bambini facevano la fila per salire. Ogni volta che toccava alla bambina curiosa, lei si divertiva ad andare sempre più su, sempre più in alto.
Sembrava che volasse e non aveva affatto paura. Ma la bambina, nonostante riuscisse a salire velocemente sull’albero, aveva tanta paura di scendere.

Leggi tutto …

  • Scritto da Paola Tascione
  • Categoria: Racconti

La mia storia con Lala

lalaNon so se questo racconto sia un diario della mia storia con la mia amica a 4 zampe o la sua biografia. O magari la mia autobiografia. Beh, intanto che ci penso seriamente (forse sarà il tempo a stabilirlo), ve la presento. Eccola: lei è Lala, una bella meticcia, incrocio che ricorda un misto tra un golden retriever ed un border collie. I genitori (in realtà, in questo caso - ma oserei dire “soprattutto” con i cani trovatelli - solo mater certa est) erano anche loro provenienti da chissà quale intruglio di geni.

Lala è l’ultima in vita di una serie di cuccioli, nati da una serie di cucciolate, originatesi da La Volpe, ovvero dalla prima cagna randagia (ma non troppo) semi-adottata (senza cioè che si stabilizzasse) da me, sette anni fa e dalle sue figlie-nipoti, ecc… Perché dico l’ultima? Perché, tranne qualche sporadico cucciolo adottato, gli altri cagnolini e cani adulti, purtroppo hanno subito una brutta sorte. Nella casa di campagna in cui vivevo precedentemente, infatti, ero solita trovare i cadaveri di cuccioli e cani dei quali non si avevano tracce da giorni. Morti avvelenati o uccisi da uuno sparo.

Leggi tutto …