Educare.it - Rivista open access sui temi dell'educazione - Anno XXIV, n. 7 - Luglio 2024

Racconti

  • Scritto da Laura Alberico
  • Categoria: Racconti

L'anello della festa

luomo e il mareIl mal d'Africa lo aveva trascinato in una lenta agonia e isolamento dal resto del mondo. La sua non era piiù una vita ma un progressivo distacco dalla realtà e dagli altri. La ricerca continua del cibo e qualche preghiera o meditazione lo rendeva simile ad un animale braccato dai predatori od anche ad un asceta che guarda con impazienza all'ultimo momento in cui il distacco dalle cose terrene diventa una liberazione e una pace insperata.

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  • Scritto da Barbara Lanza
  • Categoria: Racconti

Octopus, il Custode dei Desideri del Regno di Possibilandia

paese incantatoAlla fine di tutte le strade, dopo aver percorso chilometri e chilometri lungo sentieri tortuosi e lastricati, ricoperti da muschio e nascosti da intricati grovigli di rovi, si giungeva, in un tempo molto molto lontano, in una splendida e rigogliosa vallata, circondata da alte montagne, ai cui confini settentrionali si trovava una piccola grotta: qui viveva Octopus.

Octopus era un ometto alto appena un metro, con le braccia assai più lunghe delle gambe, ed era il Custode dei Desideri del Regno di Possibilandia, come lo era stato suo padre, e il padre di suo padre, e il padre del padre di suo padre, e così via, per generazioni e generazioni, tante quanto cento volte il quadruplo dei suoi anni; e Octopus non era più bambino già da tanto tempo!

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  • Scritto da Barbara Lanza
  • Categoria: Racconti

La “C” di Cirù

ciruCaro diario, c’è una piccola storia, dentro una gigantesca vicenda nota a tutti, di cui vorrei parlarti. Non ve n’è ancora nessuna testimonianza. Per questo è importante che io la scriva; così che tu possa custodirla, e far sì che non venga dimenticata.

 

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  • Scritto da Laura Alberico
  • Categoria: Racconti

L'eredità

ereditàNessuno dei tre figli avrebbe potuto dire, dopo la morte del padre, di aver ricevuto di più o di meno dell'altro. L'eredità non esisteva o meglio non erano beni concreti quelli che C. aveva lasciato. Non se ne accorsero subito ma col tempo impararono a riconoscere, negli eventi che li avvicinavano o che spesso li allontanavano, una trama nascosta, intessuta di ricordi, parole spezzate, pensieri intimi e complicità. Dicono che il figlio più caro è spesso quello più fragile e indifeso, ma dei tre figli nessuno era più forte e più sicuro degli altri, il bene quindi era assolutamente uguale e la bilancia appariva in perfetto equilibrio.

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