- Scritto da Laura Alberico
- Categoria: Vivere di Scuola
Il volto dell'insegnante sfregiato da un alunno a Caserta
E' accaduto a Caserta: un alunno di 17 anni sfregia il volto di un'insegnante con il coltello. Proviamo a farne una lettura oltre il fatto di cronaca.
Il clima di violenza gratuita sparge nella nostra società i semi di un sordo rancore e aggressività repressa, le armi di una guerra senza nome che esplode come una diaspora contaminando le idee, i pensieri di giovani e adulti intrappolati in una rete di incomunicabilità e insofferenza.


Tempo di esami e di bilanci, di riflessioni e di ripensamenti, in una estate che tarda ad arrivare e si nasconde forse per paura di essere violata e posseduta senza riserve. I ragazzi sembrano abbastanza sicuri, salutandoli ho accarezzato qualcuno e ho sentito con stupore l'inizio di una barba invisibile agli occhi ma già pronta a maturare con gli ormoni che esplodono in corpi ancora goffi e disarmonici.
Tra cartaceo e digitale è passato anche questo anno scolastico. Ho voluto rinnovare l'aspetto del registro personale foderandolo di stelle, una carta natalizia senz'altro fuori tempo ma che forse ha la pretesa di far trasparire la luce del rinnovamento e del cambiamento. Si, perchè nel calderone dei progetti e dei percorsi didattici, emergono ogni anno le difficoltà di adattare e modellare i contenuti educativi a una realtà molto complessa e variegata che rivela esigenze e attenzioni sempre più impellenti.