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L'insegnante e lo studente di successo - La ricerca


2. Obiettivi della ricerca

Scopo della ricerca è osservare il sistema di rappresentazioni che secondo i docenti vanno a connotare uno studente di successo nella prospettiva dell’assunzione della teoria di riferimento – l’interazionismo simbolico – che costringe a superare una spiegazione del successo/insuccesso scolastico di tipo causalistico determinata da teorie individuali del soggetto che, escludendo le modalità di gestione degli insegnanti del processo di apprendimento/insegnamento, di fatto li deresponsabilizza.

Si è voluto focalizzare l’attenzione su come gli insegnanti costruiscono, usano e modificano le loro conoscenze e credenze professionali nel corso delle interazioni sociali che si sviluppano fra i partecipanti a corsi di azione, in contesti fisici e culturali (Borko e Putnam, 1996, Pallincsar, 1998, Thomas, 1988).
Quella dell’insegnante è una professione caratterizzata infatti in primo luogo dalla propria formazione e dal livello di abilità didattiche possedute unite all’insieme di conoscenze e credenze sull’educazione, i suoi obiettivi ed i temi quali i processi di sviluppo, l’intelligenza, la resilienza, la motivazione, ecc., temi che costringono gli insegnanti a elaborare delle spiegazioni per i fenomeni che li caratterizzano, delle giustificazioni di fronte alle difficoltà incontrate nel corso della propria attività professionale. Il docente infatti ogni giorno deve imparare a programmare e progettare attività, valutando molteplici varianti e prendendo delle decisioni che potranno avere forte influenza sull’immagine che di sé si viene a creare l’allievo. In secondo luogo non si può sottovalutare il peso delle interazioni che avvengono tra questi elementi nella realtà quotidiana della vita scolastica.
Si tratta di comprendere a fondo quella che è la realtà soggettiva dell’insegnante, le sue modalità di integrare le conoscenze teoriche sulla propria immagine professionale e il sistema di procedure poi messe in atto nella propria pratica professionale. Il focus è diretto in particolare sull’immagine dello studente di successo che viene elaborata dagli insegnanti, sia rispetto alle caratteristiche fondamentali che lo connotano, sia rispetto alle dimensioni che sono ritenute dai docenti più soggette alla loro efficacia professionale e personale.
Si cercherà poi di evidenziare se e in quale grado insegnanti appartenenti alle varie aree disciplinari e con un background di formazione diverso (Scuole di Specializzazione o esperienze di pratica di insegnamento) utilizzino conoscenze e credenze e quindi modalità di interazioni riconducibili a sistemi concettuali differenziati.

3. Strumenti e Gruppo di ricerca

3.1. Il metodo di indagine

Teoria di riferimento della ricerca è la distinzione tra teorie adottate e teorie in uso, componenti essenziali di ogni azione. Le prime sono ciò che descrive il comportamento, ma che soprattutto ne dà giustificazione teorica; le seconde rinviano alle resa operativa, effettivamente agita, delle prime (Argryris e Schon, 1976). Non sempre vi è esatta corrispondenza nella propria pratica professionale tra le une o le altre, o, ancora, spesso si assumono diverse teorie adottate ed in uso a seconda dell’ambiente in cui ci si trova ad agire. Incoerenza talvolta inconsapevole, talvolta data dall’impossibile congruenza delle due in uno specifico contesto.
“La conoscenza pratica professionale è un modo dell’insegnante di percepire e di interagire con l’ambiente circostante e con le altre persone. E questo, naturalmente, non è puramente una questione di credenze possedute e di decisioni prese: al contrario, è il modo in cui le persone sperimentano il loro mondo e che coinvolge l’esperienza sensoriale, le interazioni corporee, gli stati d’animo, sentimenti e l’orientamento spazio temporale. Per riassumere, la conoscenza pratica personale dell’insegnante include l’intero modo in cui essi hanno un mondo strutturato a cui possono attribuire un senso e nel quale possono operare con vari livelli di successo” (Johnson, 1989).

Per una effettiva comprensione dell’attività docente risulta necessario far sì che i soggetti rendano esplicito, e quindi con un maggior grado di consapevolezza, quello che pensano dell’insegnamento, ma anche tutto ciò che inferisce il mondo comportamentale della classe (Day, 1999). Implicazione sottostante è il paradigma della ricerca-azione che permette agli insegnanti di impegnarsi nel proprio sviluppo professionale grazie ad un’analisi consapevole e sistematica della loro pratica: “la ricerca azione è una forma di indagine autoriflessiva, intrapresa dai partecipanti a delle situazioni sociali (comprese quelle educative) allo scopo di migliorare la razionalità e la correttezza delle loro pratiche sociali ed educative, della loro comprensione di queste pratiche e dei contesti in cui queste pratiche vengono messe in atto” (Carr e Kemmis, 1986).


3.2. Il gruppo di ricerca

Sono stati somministrati centotre questionari ad insegnanti di vari ambiti disciplinari, sia in ruolo che frequentati corsi di formazione. Le analisi di frequenza sono state poi svolte attraverso la suddivisione in sottogruppi per indagare se ci fossero delle specificità nelle rappresentazioni degli insegnanti a seconda dell’area disciplinare, degli anni di insegnamento e/o dall’aver frequentato o meno le scuole di specializzazione per l’insegnamento nella scuola secondaria.
Gli insegnanti abilitati appartengono tutti a scuole della provincia di Belluno, omogenee per tipologia di alunni e organizzazione interna; i non abilitati sono stati scelti tra docenti in attività e non, frequentanti tutti la SSIS del Veneto, sede di Venezia.

Su 103 questionari risultati attendibili 72 sono stati compilati da soggetti donne e 31 da soggetti maschi, appartenenti per il 65% all’area disciplinare umanistica (lettere, storia, filosofia, lingua e letterature straniere), per il 13,6 % all’area disciplinare scientifica (matematica e fisica) e per il 21,4 % alle altre discipline (educazione fisica, diritto, informatica, costruzioni). L’82% dei soggetti al momento della somministrazione è in attività in scuole superiori pubbliche e/o private di primo o secondo grado, ma solo 49 su 103 sono in possesso dell’abilitazione all’insegnamento, mentre gli altri 54 risultano iscritti alla SSIS.

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