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Tecnologie informatiche e inclusione scolastica - Il computer a scuola

Il computer a scuola

A scuola il computer fa inizialmente il suo ingresso attraverso i famosi laboratori informatici. Successivamente, per via delle sue nuove (ridotte) dimensioni, per la facilità di poter collegare ad esso, per esempio, proiettori di immagini e di filmati, dispositivi mobili, senza una eccessiva e sofisticata strumentazione o attrezzatura informatica, il media in argomento entra agevolmente in classe, conquistandosi un posto nell’architettura didattica dell’aula e diventando sempre più familiare nelle attività scolastiche. L’esempio più noto, attualmente, è quello della Lavagna Interattiva Multimediale (LIM) – di cui in questa sede non discuteremo – che consiste in un insieme di dispositivi comprendenti una superficie interattiva elettronica, un proiettore e un computer.

Recentemente, come abbiamo accennato prima, il new media, insieme ad una innumerevole quantità di strumenti elettronici compatibili, è accreditato a scuola come dispositivo didattico in grado di compensare le esigenze degli alunni con BES, di offrire, dunque, notevoli contributi al progetto dell’inclusione scolastica.

Grazie alle sue caratteristiche, soprattutto alla sua versatilità applicativa, si possono creare occasioni didattiche di ‘speciali normalità’[20], situazioni che rispondono alla crescente eterogeneità dei bisogni reali presenti a scuola, senza perdere di vista la ‘normalità’ delle capacità e delle competenze presenti a vari livelli di sviluppo e quella del bisogno di formazione, necessario per integrarsi pienamente nella società, svolgendo attività adeguate e corrispondenti anche alle proprie aspettative. Sono esperienze didattiche che possono essere promosse per tutti gli alunni, che consentono di calarsi sulle caratteristiche di ognuno, sui diversi stili di apprendimento, sui bisogni e sugli interessi specifici e differenziati.

Per mezzo del computer, gli allievi con BES possono svolgere attività e fare ciò che senza (questo strumento) non potrebbero fare. Per esempio, in alcuni casi di disabilità il pc può essere utilizzato per compensare le limitazioni funzionali, per ridurre le condizioni di svantaggio, per stimolare i potenziali cognitivi, fisici e anche relazionali. Oltre ai percorsi individuali, caratterizzati solitamente da esercitazioni molto strutturate, da training riabilitativi, multimediali e multilineari[21], si possono realizzare anche quelli di gruppo, che prevedono l’attività e la partecipazione di tutti gli allievi della classe.

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