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Tecnologie informatiche e inclusione scolastica - L’accessibilità e l’usabilità

L’accessibilità e l’usabilità

Se è vero che l’ampio spettro delle tecnologie offre tante opportunità sul piano della didattica speciale e inclusiva, è anche vero che le probabilità di successo dipendono da tanti fattori. Un ausilio didattico, per esempio, può risultare efficace in alcune situazioni e inefficace in altre.

In fase di progettazione didattica a base tecnologica, oltre a definire, stabilire e organizzare – come solitamente si fa – gli obiettivi da raggiungere, i contenuti da negoziare, gli spazi e i tempi da rispettare, è utile porre particolare attenzione alla scelta dei software adeguati e dei componenti tecnologici aggiuntivi, compatibili e collegabili con il computer. Ai fini di una didattica realmente inclusiva, i processi di scelta, ma anche di adattamento e di personalizzazione degli ausili rivestono un ruolo fondamentale.

In questa direzione l’accessibilità e l’usabilità possono essere considerati fattori determinanti per selezionare/scegliere gli ausili tecnologici efficaci sul piano della personalizzazione didattica degli alunni con BES e su quello dell’inclusione.

L’accessibilità è la capacità di un dispositivo elettronico di essere facilmente fruibile da ogni persona e adattabile alle condizioni esistenziali di quest’ultima. Il concetto di accessibilità, sul piano tecnologico, nasce nel 1999 quando si considera la politica internazionale sull’accessibilità del web e vengono emanate - dal Consorzio internazionale Word Wide Web Consortium[26] (W3C) - le Raccomandazioni sull’accessibilità dei siti web. La cultura dell’accessibilità si basa sul fatto che l’uso di un dispositivo elettronico, come anche la consultazione/navigazione di un sito web, è garantito/a dal fatto che è fruibile e consultabile da ogni persona. Un dispositivo è, dunque, accessibile quando viene realizzato per essere usato da molte persone, perché progettato secondo la logica dell’Universal Design[27].

L’altro concetto, l’usabilità, indica il grado in cui un prodotto può essere usato da particolari utenti per raggiungere certi obiettivi: con efficacia, intesa coma capacità del dispositivo di portare a termine il compito, in modo completo, che l’utente desidera raggiungere; con efficienza, come la capacità del dispositivo di portare a termine il compito che l’utente desidera in tempi brevi e con il minor dispendio di energie e di fatica; con soddisfazione, nel senso che l’uso del prodotto deve indurre esperienze piacevoli e positive. L’usabilità è una proprietà che contraddistingue l’interazione fra l’individuo e l’ausilio didattico e che tiene conto anche delle caratteristiche personologiche – in ambito scolastico – dell’allievo e del contesto d’uso[28].

L’accessibilità e l’usabilità delle tecnologie sono da intendere come valori, non escludono una dimensione etica, nel senso che implicano da parte di chi le progetta il riferimento alla comprensione, al rispetto, alla partecipazione sociale e, soprattutto, all’esperienza di un’autentica democrazia dei destinatari. Considerare questi criteri/fattori, nelle scelte delle tecnologie informatiche per l’inclusione scolastica, significa, secondo noi, anche riflettere in termini di promozione educativa per tutti, affinché ogni alunno sia messo nelle condizioni di avere accesso a tali strumenti, di poterli utilizzare singolarmente e insieme al gruppo, al fine di favorire la sua crescita, il suo sviluppo, il suo processo di personalizzazione, il suo diritto all’integrazione nella comunità di appartenenza, nel pieno rispetto delle capacità, dei talenti e degli interessi di tutti gli alunni.

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