Stop the genocide poster

Articoli monografici sulla scuola

  • Scritto da Giuseppe Costanzo
  • Categoria: Scuola e dintorni

L’orientamento come strumento di contrasto alla dispersione scolastica

dispersione scolasticaGli effetti della dispersione scolastica incidono sia nella sfera privata dei singoli soggetti, esponendoli a un maggior rischio di emarginazione sociale (dipendenza da alcol e sostanze stupefacenti, disoccupazione, coinvolgimento in attività criminali) con un conseguente aumento dei costi sanitari e sociali, sia sull’economia del Paese in quanto vengono immesse nel mercato del lavoro delle professionalità poco adeguate, a fronte di una richiesta di specializzazione sempre più elevata. Cercare di contrastare il fallimento formativo non può e non deve essere solo un impegno del sistema di istruzione e formazione, ma è necessario il coinvolgimento di altri soggetti (famiglie, Enti Locali, Istituzioni, Enti del Terzo Settore) che devono, insieme alle istituzioni scolastiche, costituire una rete educativa e collaborativa proprio perché questo fenomeno ha delle ripercussioni sull’intera società. In questo articolo verrà analizzato il ruolo dell’istituzione scolastica all’interno del più ampio processo di contrasto alla dispersione scolastica.

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  • Scritto da Salvatore Nizzolino
  • Categoria: Scuola e dintorni

La maieutica attuata con l’intelligenza artificiale

AI SocrateL'articolo analizza un esempio pratico di dialogo socratico condotto con ChatGPT, che è in grado di utilizzare tecniche dialogiche come la maieutica e l'ironia socratica per guidare il prompter verso una riflessione critica. Si intende affermare che ChatGPT rappresenta una risorsa preziosa per l'educazione, capace di rivoluzionare il modello educativo tradizionale e promuovere un apprendimento più dinamico e interattivo, pur richiedendo attenzione alle implicazioni etiche e ad uso non regolamentato.

 

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  • Scritto da Gerardina Elefante
  • Categoria: Scuola e dintorni

Luci e crepe dell’autonomia scolastica

autonomia scolasticaL’autonomia scolastica, sancita con la Legge n. 59/97, è fiorita su un terreno che conteneva le ragioni essenziali per una revisione del sistema, in un interscambio di influenze reciproche tra educazione e società. La scuola organizzata autonomamente è stata chiamata a impiegare al meglio risorse e strutture, secondo i criteri della flessibilità e dell’efficacia, con la compartecipazione di altri microsistemi. Alla base vi è la constatazione che il sistema scolastico sia un insieme complesso, nel quale la differenza è fatta anche dalla sua maggiore o minore capacità di stabilire relazioni efficaci tra diversi elementi sociali gioco. Oggi un istituto scolastico può muoversi giuridicamente entro una dialettica che concilia conservazione della propria identità (che rischia pur sempre di confluire in una sterile autoreferenzialità) e l’apertura dialogica ad altre culture, saperi, enti e altre scuole. L’articolo propone un’analisi delle condizioni che hanno portato alla scuola dell’autonomia, a partire dall’identificazione degli elementi di complessità tutt’ora presenti, senza trascurarne le contraddizioni.

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  • Scritto da Corrado Muscarà
  • Categoria: Scuola e dintorni

L’inclusione scolastica e l’ineludibilità di una formazione speciale dei docenti

inclusione astrattaL’articolo propone una breve riflessione sulla necessità che tutti i docenti, indipendentemente dal ruolo che ricoprono, condividano saperi derivanti dalla pedagogia speciale, al fine di costruire una scuola realmente inclusiva per tutti gli alunni e le alunne.

Introduzione

La promozione dell’inclusione a scuola richiede il ricorso a modelli pedagogici e didattici utili a progettare l’agire educativo speciale: un agire rivolto a tutti gli alunni e le alunne, soprattutto laddove sussistono situazioni caratterizzate da bisogni educativi speciali (Muscarà, 2023; Focaroli, 2022; Iori, 2018; dalle Fratte, 2001; Pellerey, 1998).

Le esperienze scolastiche e le ricerche presenti in letteratura hanno dimostrato come l’inclusione sia un processo complesso, difficile da realizzare, che per questo non può basarsi sull’improvvisazione didattica, senza un progetto pedagogico appositamente pensato e costruito (Canevaro, Ciambrone & Nocera, 2021; Capperucci & Franceschini, 2019; Covelli, Gardou & De Anna, 2018).

Per essere realizzata con scientificità, è utile considerare l'inclusione come una ricerca-azione: un processo che prende l'avvio dall'investigazione sistematica, dunque dall’elaborazione di ipotesi da validare e/o da falsificare. Alla stessa stregua della ricerca, l’inclusione non può essere un processo “perfetto”, pienamente raggiunto in modo definitivo, perché si sviluppa attraverso l’elaborazione continua di proposte, di soluzioni sempre più efficaci, che falsificano, verificano e/o modificano teorie e pratiche conosciute, in raccordo con le continue mutazioni della scuola e della società.

L’inclusione mira a realizzare l’uguaglianza formale e sostanziale nei processi formativi, attraverso la condivisione nella comunità scolastica di valori e principi, a partire dalla solidarietà, eguaglianza, diversità e accoglienza. L’inclusione richiede, inoltre, l’organizzazione attenta dei contesti di apprendimento, l’utilizzo di metodologie e strumenti didattici efficaci (Franceschini, 2019).

Il docente tra sperimentazione e progettazione didattica

In questo processo, il cui sviluppo non è affatto semplice, i docenti rivestire un ruolo impegnativo. Indossando gli abiti di registi pedagogici all’interno di un teatro di azioni e di innumerevoli e variegati scenari, essi devono adottare modelli teorici consolidati, implementando e sperimentando quotidianamente e in modo continuo pratiche didattiche sempre più innovative, pensate e progettate per promuovere e favorire la convivenza scolastica, l’appartenenza a gruppi, la valorizzazione delle differenze, la crescita formativa di ogni alunno e alunna, indipendentemente dai suoi bisogni educativi. Attraverso tali pratiche i docenti si sforzano di coniugare costantemente la ricerca con l’azione in modo circolare, la riflessione pedagogica con l’azione didattica, mantenendo attivo un processo di ricerca educativa speciale per l’inclusione di tutti e di ciascuno.

L'articolo completo in italiano è disponibile in allegato per gli utenti registrati.


Autore: Corrado Muscarà, ricercatore di “Didattica e pedagogia speciale” presso l’Università degli Studi di Catania, dove insegna “Pedagogia speciale” nei corsi di laurea in Scienze dell’educazione e della formazione, in Scienze motorie e altre materie dello stesso settore nei corsi TFA Sostegno dell’Università di Catania.


copyright © Educare.it - Anno XXIV, N. 7, Luglio 2024