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Tempo di detrazioni e tempo anche di crisi in famiglia, alla ricerca della tale ricevuta o del tal scontrino che proprio non si trovano da nessuna parte. Per le spese scolastiche si scopre di aver dimenticato la causale, oppure il nome del bambino, e allora che fare? Abbiamo quindi inviato a tutte le scuole della Toscana alcuni consigli utili da diffondere tra i genitori, allegando una scheda che indica come detrarre le spese più comuni per una famiglia (contributo volontario, assicurazione, gite, palestra, asilo nido, università, adozioni a distanza, adozione di minori stranieri, erogazioni liberali ad Associazioni del Terzo Settore ecc.).
Perché alcuni bambini sono eccessivamente egoisti e narcisisti con i loro compagni di giochi? La spiegazione arriva da uno studio dell’Università di Amsterdam, che ha indagato sul dilagante atteggiamento di autocelebrazione che caratterizza sempre più i piccoli occidentali.
Dopo il successo del concorso “Caro papà…”, il gruppo editoriale C1V Edizioni promuove per il 2017-2018 il nuovo bando letterario “Cara mamma...”, dedicato agli studenti delle scuole superiori e ispirato al libro “Mai più sole” di Alessandro Curti.
I libri illustrati per l’infanzia negli ultimi tempi hanno ricevuto un’attenzione particolare, in quanto sono da considerare degli strumenti che agevolano lo sviluppo cognitivo, emotivo e sociale dei bambini. Già da tempo diverse ricerche si sono occupate di capire quale ragione spinge i bambini a scegliere un libro illustrato da leggere piuttosto che un altro. Da questo punto di vista, i bambini sono attratti dalle caratteristiche più superficiali dei libri, come, ad esempio, la presenza di molte illustrazioni, che utilizzano colori vivaci. Relativamente ai contenuti, i bambini di scuola dell’infanzia e di scuola primaria preferiscono i libri di narrativa che contengono elementi fantastici. Riguardo all’abitudine a leggere, le bambine leggono più dei bambini, confermando in questo lo stereotipo che vede i bambini impegnati nel tempo libero in attività di movimento e le bambine in attività più tranquille, come la lettura. Frequentemente le scelte dei bambini, relative ai libri, sono influenzate dalla pubblicità e dai pareri espressi dai coetanei. Questo succede soprattutto per i bambini più grandi.
Secondo l'Istat in Italia nel 1995 si registravano 158 separazioni e 80 divorzi per ogni mille matrimoni. Nel 2011 le percentuali sono cresciute in modo molto netto: 311 separazioni e 182 divorzi. L'ipotesi di fondo di questo articolo è che vi sia una mancanza di consapevolezza riguardo alle profondità dei sentimenti d'amore e di come viverli positivamente nelle dinamiche di coppia ed in seno alla famiglia.
Ogni genitore cerca di fare del suo meglio nel costruire il rapporto con i propri figli: adottando un fare educativo che persegue il fine di aiutarli a raggiungere la felicità trasmettendo principi fondanti la persona, quali senso di responsabilità, impegno e costanza, ecc. Ma si può essere certi che questo basti per essere felici?
Oggi l’adulto rischia forti oscillazioni tra insegnare e educare, la sfida è creare un equilibrio. Insegnare [dal lat. insĭgnare, propr. «imprimere segni (nella mente)»] significa trasmettere informazioni, regole che, però, potrebbero non avere un senso per il bambino; educare [dal lat. educare, intens. di educĕre «trarre fuori, allevare»] è propriamente un “tirare fuori”, quindi mediante l’educazione si trova il modo migliore per far esprimere l’originale sé dei figli. Tra i due estremi l’ago magnetico per orientarsi è il principio della libertà del bambino nella acquisizione delle sue strategie per “cercare la felicità”, dentro un rapporto affettivo significativo sostenuto da azioni di protezione responsabile, una sicurezza di base nei legami affettivi ed una stabile “sicurezza percepita” dell’ambiente circostante.
I genitori sono il ponte che unisce due mondi per l’infante: interno fatto di istinti, emozioni e sentimenti; esterno costruzione culturale delle regole di interazione tra le persone. Questa posizione corrisponde alla dimensione del “qui e ora”, tempo che ogni genitore utilizza per traghettare i figli verso l’adultità e, certo, rinforzare gli aspetti creativi che consentiranno il “tirare fuorida sé” le qualità personali migliori.
Che cosa significa essere adolescenti oggi? A quali criticità è esposta la famiglia con figli adolescenti nell’epoca attuale e nella specificità sociale e culturale delle moderne società complesse? L’articolo esplora in modo sintetico le caratteristiche dell’età adolescenziale e propone suggerimenti educativi per supportare la costruzione dell’identità e del progetto di vita.
I mesi di chiusura delle scuole e di stazionamento obbligatorio in casa, per via della pandemia da Covid-19, hanno dilatato il tempo che genitori e figli hanno trascorso insieme, talvolta portando in evidenza delle criticità. Spesso alcune delle difficoltà riscontrate in tale rapporto sono imputabili ad "errori pedagogici" che questo articolo si propone di individuare.
Gli eventi precoci stressanti, che includono le diverse forme di abuso (fisico, sessuale, emotivo) e la trascuratezza genitoriale, sono frequentemente associati a riverberi psicologici nell’adultità. Inoltre, questi eventi producono delle ripercussioni anche sulla salute fisica dei soggetti che li hanno subiti. A questo riguardo, lo stress connesso a tali episodi sembra attivare in maniera abnorme differenti sistemi dell’organismo, quali il sistema nervoso simpatico, l’asse ipotalamo-ipofisi-surrene e il sistema delle citochine infiammatorie.
Carlo Matteo Callegaro, Arianna Montagni e Tatiana Ruaro
Genitori OK
Trasforma i tuoi figli in persone sicure, forti e gioiose
Bookness, 2025
pag. 192, 18 Euro
Che cosa spinge i bambini ad intestardirsi e a fare capricci? La ragione principale è rappresentata dal voler prendere posizione nei confronti degli adulti. In altre parole, spesso è un modo per affermare se stessi come entità autonome rispetto agli adulti.
L’articolo esplora il rapporto tra bambino e arte nella prima infanzia, come fondamentale opportunità di libertà espressiva. In particolare, sono analizzate le tappe dello sviluppo grafico, le relative funzioni formative e il ruolo dell’adulto nel sostenere le attività espressive del bambino.
Le ricerche di psicolinguistica hanno rivelato che le parole che si utilizzano nella comunicazione riflettono la psicologia, le emozioni, l’identità sociale e lo stile cognitivo di chi parla. Nel linguaggio comune si usano i pronomi personali o gli aggettivi possessivi relativi alla prima persona plurale, come noi, nostro, allorquando si espongono delle esperienze condivise con qualche altra persona. Si adoperano, invece, i pronomi personali o gli aggettivi possessivi riferiti alla prima o alla seconda persona singolare, come io, tu, mio e tuo, nel momento in cui si parla di esperienze individuali, non percepite come comuni.
L’articolo esplora le funzionalità evolutive del pensiero magico, modalità caratteristica della prima infanzia con cui il bambino si rappresenta e si spiega la realtà. In particolare, vengono analizzati i benefici evolutivi di tre modalità con cui facilmente si esprime il pensiero magico: il gioco simbolico, il disegno ed il racconto di fantasia.
Sono una sostenitrice della formazione permanente, in tutti gli ambiti del sapere e specialmente nel mio che è la pedagogia. Le conoscenze si modificano in base allo sviluppo del sapere, alle esperienze reali di vita quotidiana, alla ricerca ed alla messa in discussione del sapere più datato nel tempo. Per questo si è compreso, ad esempio, che il concetto di punizione del bambino non ha nulla di educativo ed è persino dannosa. Nonostante la reperibilità delle informazioni e la possibilità di aggiornarsi sia più facile al giorno d'oggi, grazie all'utilizzo corretto dei social (basti pensare a pediatri, pedagogisti, psicoteraeuti, nutrizionisti che realizzano reels, dirette instamgram ecc), molti genitori ignorano completamente informazioni basilari circa la salute ed il benessere globale dei loro figli.
L’articolo esplora i benefici della lettura precoce da un punto di vista cognitivo, affettivo ed educativo, avvalendosi di recenti contributi delle neuroscienze. Inoltre, offre alcuni suggerimenti pratici per stimolare nei bambini la lettura precoce attraverso la relazione con gli adulti di riferimento.
La violenza domestica rappresenta una condizione di estrema sofferenza per la donna che la vive, riverberando pesantemente sulla sua salute fisica e mentale (frequentemente si evidenzia un grave disturbo da stress post-traumatico). Tale clima di violenza elicita anche nei figli uno stato di disagio psicologico, che si manifesta con quadri psichiatrici ben delineati, quali, ad esempio, disturbi da stress post-traumatico, sindromi ansiose, sindromi depressive, disturbi psicosomatici e disturbi del comportamento.
Sempre di più i genitori sono impreparati ad affrontare un compito così complesso e
gravoso come quello dell’educazione dei figli. La società muta velocemente e fa poco
o nulla per aiutarli. Manca un’agenzia che si assuma questo delicato compito e che
cerchi di fare fronte con competenza e determinazione alle questioni aperte dalla sfida
educativa. La Scienza dell’Educazione, che finora ha operato a servizio della società
dei consumi facendo gli interessi di finanza, economia e politica, deve recuperare la
sua “mission” e porsi con coerenza e decisione al servizio dell’uomo, della famiglia e
dei suoi valori, pena il decadimento morale, civile e culturale della società futura
orientata sempre più verso un uso spesso improprio della tecnologia e incapace di
rispondere ai bisogni fondamentali dell’uomo. In questo senso deve cominciare ad
appropriarsi di alcune grandi verità riguardanti la promozione del benessere, della
salute e la prevenzione del disagio e della malattia, riportate qui di seguito:
La vicinanza del genitore spinge il ragazzo a comportarsi in modo meno avventato e inibisce un senso di ribellione amplificato invece dalla vicinanza ai propri simili. Lo dice uno studio americano che è la dimostrazione pratica e fotografica che il presidio genitoriale funziona, anche quando l'insofferenza dei ragazzi alla vista dei genitori è alle stelle.
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